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Di chi sono le cave? Il mondo del lapideo porta la questione alla Luiss di Roma

A.V.
Di chi sono le cave? Il mondo del lapideo porta la questione alla Luiss di Roma

Convegno nella prestigiosa università e relatori d’eccezione Lucchetti: è in discussione il sacrosanto diritto di proprietà

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CARRARA. «Di chi sono le cave?» Per rispondere a questo quesito e, soprattutto, per dare un respiro “europeo” alla questione gli imprenditori del marmo sono arrivati fino a Roma, nella prestigiosa sede dell’università Luiss.

Pubblico e privato negli agri marmiferi apuani: questo sarà il tema al centro dell’incontro in programma domani alle 15 nell’Aula Magna dell’Università di via Parenzo.

Il titolo del convegno è esplicativo: “Pubblico e privato negli agri marmiferi apuani. Banco di prova per il diritto di proprietà nel sistema di protezione multilivello”.

Il convegno, organizzato da Confindustria Livorno Massa Carrara e Confindustria Toscana in collaborazione con Confindustria Marmomacchine, Carrara Marble Way, Fondazione Marmo e l’Università Luiss, si propone di approfondire le tematiche connesse al regime proprietario dei beni estimati in occasione dell’avvenuta presentazione in parlamento di un progetto di legge in materia di iniziativa del Consiglio Regionale Toscano.

«Questo convegno – ha dichiarato Erich Lucchetti, presidente della delegazione di Carrara di Confindustria Livorno Massa Carrara - voluto dall’Associazione che raduna i principali imprenditori del settore marmo e di una filiera produttiva che è unica per qualità di prodotto e anche per tecnologia applicata, nel panorama dell’industria lapidea nazionale, ha una motivazione precisa».

«Da bravi carrarini -entra nel merito Lucchetti - non abbiamo intenzione di girare intorno al problema e tantomeno di usare il fioretto: le indicazioni contenute nella proposta di Legge approvata la scorsa estate dal Consiglio regionale della Toscana in tema di "Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca, la coltivazione, l'attività estrattiva nell'ambito del distretto apuo-versiliese" e trasmesse alla X Commissione "Attività Produttive" della Camera dei Deputati, sono la negazione del presente e della storia, oltre a mettere pesantemente in discussione il sacrosanto diritto di proprietà privata, minando così il criterio basilare della continuità d’impresa».

L’avvocato Riccardo Diamanti sarà fra i relatori del prestigio convegno in programma alla Luiss.

«L’obiettivo è parlare di temi locali sì- spiega - ma con uno spirito e una visione molto più ampia, rivolata ai principi generali con cui lo stato deve tutelare la proprietà e le situazioni di possesso di beni consolidate nel tempo ».

Insomma un “banco di prova”, questo si propongono da Confindustria, che da Roma potrebbe dettare la linea per le questioni apuane, e non solo.

Apriranno i lavori Marco De Angelis, presidente Confindustria Marmomacchine, Gabriele Baccetti, direttore Confindustria Toscana e Erich Lucchetti, presidente della delegazione di Carrara di Confindustria Livorno e Massa Carrara.

Interverranno Marco Lipari, presidente di sezione del Consiglio di Stato, Mario Esposito, professore dell’Università Luiss, Raffaele Volante, professore dell’ Università degli Studi di Padova, Riccardo Diamanti, avvocato del foro di Massa, Roberto Righi avvocato del foro di Pistoia e Giuseppe Morbidelli, professore della Sapienza Università di Roma.

Vista l’importanza dell’appuntamento gli imprenditori del marmo locali non staranno certo a guArdare. Anzi. Si sono organizzati per seguire in loco (a Roma, nell’Aula Magna della Luiss) un convegno che riguarda, in modo diretto, alcune delle questioni che ormai da tempo agitano le acque attorno al pianeta marmo. —

A.V.

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