Sicurezza
Casa in fiamme, si sveglia e riesce a salvarsi
Nell’appartamento vive una donna da sola, ha sentito uno strano rumore e si è accorta delle fiamme. Danni notevoli
Uno «scricchiolio» e il sonno leggero sono stati la sua garanzia sulla vita. Quando le fiamme sono divampate nella sua villettina a due piani in via Ascoli a Marina di Massa la proprietaria di casa, che vive da sola, stava dormendo. «Sono abituata ai rumori della zona - racconta- evidentemente nel sonno ho percepito qualcosa che non andava e mi sono svegliata. È stata la mia salvezza».
Le fiamme hanno divorato tutto. Gli interni della casa sono pieni di fuliggine, l’aria persino dalla strada opprime la gola e le narici. Il puzzo di bruciato rende l’atmosfera irrespirabile.
Non vuole pubblicità per l’incidente avvenuto nella sua casa nella notte tra martedì e mercoledì. «Sono una persona riservata, per fortuna non si è fatto male nessuno - continua la donna - a chi è intervenuto ho spiegato quello che so, cosa potrebbe essere capitato».
Sulle cause dell’incidente però non c’è certezza. Probabile che si sia trattato di un cortocircuito, con una scintilla che è finita probabilmente su del materiale infiammabile facendo partire il rogo. Che poi, nella calma della casa addormentata, ha avuto modo di espandersi con le voraci fiamme a sbranare tutto quello che incrociavano sul loro cammino.
La casa adesso non è vivibile, l’incendio ha praticamente distrutto l’intero stabile all’interno. «Mi hanno detto che per almeno tre giorni non devo fare nulla, evitare anche di entrare. Poi toccherà rifare tutto, i danni sono enormi. La casa è praticamente distrutta».
All’esterno dell’abitazione, nel giardinetto antistante ci sono quelli i resti di quello che si può immaginare essere stato un divano. Consunto dal rogo, ne rimane una carcassa bruciacchiata, con le interiora di spugna gialla in bella mostra contornate dai bordi bruciacchiati neri. Di quello che era il rivestimento, forse in pelle, non resta più nulla.
La donna è stata svegliata da uno scricchiolio. In casa faceva caldo, tanto, e il crepitare delle fiamme per fortuna è suonato al suo orecchio non del tutto dormiente come una nota stonata. «Appena mi sono alzata sono andata a vedere e ho trovato le fiamme che già erano alte. Ho avuto però la prontezza di fuggire fuori e da lì ho chiamato i vigili del fuoco».
La donna in piena notte si è rifugiata nella casa dei genitori, che vivono lì di fianco.È partita subito la chiamata ai pompieri, che accorsi in piena notte sono riusciti a limitare almeno in parte gli effetti dell’incendio. I segni del fumo sono rimasti sulle finestre e sulle porte, nel balconcino del piano rialzato s’intuisce la presenza di una lingua di fuoco che da dentro è uscita fuori dalla traccia di fuliggine sull’intonaco bianco. «Bisognerà rifare tutto, io sono entrata per recuperare alcune cose, ma non potrò stare qui. C’è un bel danno». —
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