Sicurezza
A rischio licenziamento i lavoratori delle ditte esterne
massa. Quando la coperta è corta, qualcuno rimane scoperto. Così se il numero degli esuberi in Carrefour dovesse ridimensionarsi - il congiuntivo è d’obbligo perché di ipotesi si tratta - quel ridimensionamento potrebbe significare la perdita del posto per i dipendenti di ditte esterne.
E ora sono proprio quei dipendenti a farsi avanti e a chiedere tutele. In particolare, temono per il loro posto di lavoro i 15 dipendenti di una ditta che, per conto di Carrefour, si occupa nella sede massese del caricamento notturno. Sono quei 15 lavoratori - per chiarire- che di notte scaricano pancali di prodotti e li sistemano negli scaffali perché il supermercato il mattino sia pronto ad accogliere i clienti. E adesso quei lavoratori rischiano il posto perché non è escluso che il servizio di caricamento - la trattativa è in corso - venga internalizzato riducendo così il numero degli esuberi di dipendenti diretti Carrefour. La coperta corta, appunto. Quella Carrefour è una vertenza nazionale: il 15 febbraio i sindacati a Roma hanno incontrato l’amministratore delegato del gruppo francese e in quella sede - spiega Filcams Cgil in una nota - sono stati dichiarati ulteriori «590 esuberi di cui 440 rispetto al canale degli ipermercati e 150 sulla sede». Numeri così importanti che Cgil non esclude di coinvolgere direttamente il ministero dello Sviluppo economico.
Nell’ambito della trattativa, un’ipotesi al vaglio per ridurre il numero degli esuberi sarebbe quella di re-internalizzare servizi esternalizzati in passato tra cui, appunto, il caricamento notturno a cui, a Massa, sono addetti 15 lavoratori di una ditta esterna. Quei lavoratori adesso chiedono tutele:«Tredici di noi - spiegano - hanno un contratto a tempo indeterminato e adesso rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada. Ci siamo fatti il mazzo, abbiamo fatto turni massacranti, anche dalle 21 alle 5 del mattino, quando l’azienda ce lo ha chiesto siamo entrati alle 24. Ci è stato chiesto il 100% di flessibilità e adesso non sappiamo neppure se avremo ammortizzatori. Nel caso Carrefour paghi una penale alla ditta per cui lavoriamo, per aver rescisso il contratto, noi chiediamo che quelle risorse siano utilizzate per i lavoratori che perdono il posto». —C.S.
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