Il Tirreno

dopo l’alluvione 

Quel pezzo di Aulla da demolire, ecco il progetto per valorizzarlo

Gianluca Uberti
Quel pezzo di Aulla da demolire, ecco il progetto per valorizzarlo

Una parte del quartiere Matteotti attende l’abbattimento per costruire nuovi argini E nell’attesa una cittadina propone al sindaco mini interventi contro il degrado

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AULLA. C’è un pezzo di Aulla destinato a scomparire, anche se non si sa ancora quando. È la parte di quartiere Matteotti che si affaccia sul torrente Aulella, che non ci sarà più, ad eccezione del palazzo accanto al ponte, e sarà sostituita da un nuovo argine che garantirà la necessaria sicurezza idraulica. Perché l’alluvione del 2011 non ha infierito soltanto su viale Lunigiana e via Resistenza, con il Magra che si è portato via due vite umane, Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, che attendono ancora giustizia nelle aule dei tribunali, ma ha fatto parecchi danni anche a quartiere Matteotti, con i numerosi abitanti delle case popolari che hanno subito i disagi maggiori. Ma il progetto regionale di demolizione e successiva edificazione dell’argine è ancora sulla carta e il tempo a quartiere Matteotti sembra essersi fermato. Sembra però, perché il tempo non si ferma, continuando a logorare la porta di ingresso all’abitato di Aulla da sud, dove si stagliano dimore abbandonate e le bianche case popolari disabitate che pare stiano per crollare da un momento all’altro.

E mentre tutta la striscia di case e attività che si affacciano sul torrente Aulella a quartiere Matteotti è in attesa di essere demolita dalla Regione, c'è chi si occupa attivamente del quartiere in cui è nato e cresciuto. Parliamo di Giada Di Gennaro, che, da semplice cittadina, accompagnata dal consigliere comunale di minoranza Arturo Andrea Demetrio, si è recata ieri mattina in Comune per presentare un progetto di mitigazione del degrado in cui versa il quartiere, per il ripristino di un minimo di decoro urbano e delle zone verdi.

Giada Di Gennaro e Arturo Andrea Demetrio hanno presentato il progetto al sindaco Roberto Valettini e agli assessori comunali Tania Brunetti e Marco Mariotti, i quali hanno riconosciuto la bontà dell’idea sviluppata nel progetto, tra l’altro a costo zero per le casse comunali: «Il progetto - spiega Giada Di Gennaro - nasce per mitigare l’altissimo livello di degrado che quartiere Matteotti offre ai vacanzieri che passano per andare, ad esempio, al passo del Cerreto. Ma, soprattutto, vuole venire incontro agli aullesi che sono nati e cresciuti proprio lì, nel Bronx, come lo chiamavamo noi. Il progetto consiste nel curare sei aiuole, dedicando ognuna di esse ad un punto della città. Lo scopo è creare un marciapiede virtuale per convogliare le persone all’interno del centro storico, oltre che ridare decoro a quello che è l’ingresso al centro. Una volta realizzati gli interventi, faremo una manifestazione e proietteremo le foto del quartiere ai tempi che furono, raccontando qualche aneddoto simpatico dei personaggi che l’hanno creato e vissuto. Il tutto tramite le associazioni, coinvolgendo il liceo classico e a costo zero». Sicuramente si tratta di un bel progetto contro la disgregazione sociale, l'abbandono e l'incuria, nel contesto del quale verranno coinvolte le scuole, le istituzioni e tutte le espressioni della società civile che vorranno aderire. — Gianluca Uberti

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