«Illeggibile la mappa delle strade servite dal depuratore»
E il sindaco di Carrara annuncia: convocato un tavolo in Regione per stendere un programma di miglioramento dell’impianto e di interventi nella zona
MASSA. Il depuratore non funziona? E noi chiediamo il rimborso della bolletta di Gaia. È la campagna di ADiC Toscana, Movimento Consumatori Toscana e Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua. Un mese fa circa, questi comitati avevano chiesto a Gaia di conoscere quali fossero le strade servite dal depuratore del Lavello 1, l’impianto che è ancora sotto sequestro da parte della magistratura la quale sta continuando a svolgere le indagini. La risposta della società è arrivata, firmata dal direttore di Gaia Paolo Peruzzi, ma Adic & C. si ritengono «assolutamente insoddisfatti». Ci hanno inviato – dicono – «una mappa, da cui è impossibile comprendere quali siano le vie effettivamente servite dall’impianto di Lavello 1, senza alcuna indicazione della struttura del sistema fognario affluente al depuratore. Con l’ingrandimento l’immagine riportata nella mappa diventa sgranata, indecifrabile e priva di qualsiasi utilità non solo per i rappresentanti dei cittadini che la dovrebbero leggere, ma anche, probabilmente, per gli stessi operatori di Gaia»
Per questo, Adic, Movimento Consumatori e Forum Toscano (di cui fa parte anche il comitato cittadino locale “Acqua alla gola”), chiedono a Gaia che le informazioni siano inviate «con un sistema comprensibile». Re-inviano, quindi, al gestore della rete idrico-fognaria la domanda su Comuni e strade serviti dall’impianto. E chiedono di nuovo informazioni relative ai depuratori presenti nei comuni di Carrara, Massa e Montignoso, numero, localizzazione, abitanti equivalenti e mappa , comprensibile e leggibile, delle zone servite da ogni impianto
«Intanto sta proseguendo – dichiara la presidente regionale di Adic Clara Gonnelli – la raccolta delle istanze di rimborso che i cittadini, possono inoltrare a Gaia. L’impianto di depurazione del Lavello 1 è stato chiuso dalla magistratura di Massa in quanto ritenuto pericoloso per l’ambiente e la salute a causa dello sversamento di acque reflue contenenti sostanze chimiche. I cittadini hanno però pagato nel corso degli anni precedenti (2014-2019) una quota di tariffa riferita alla depurazione, che verosimilmente era inesistente».
Sulla questione Lavello, interviene anche il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale: «Per quanto riguarda il programma di interventi finalizzati a migliorare l’impianto di depurazione è stata annunciata nei giorni scorsi la convocazione di un tavolo presso la Regione che vedrà a confronto Arpat, Gaia Spa, Consorzio di Bonifica e i comuni di Massa e di Carrara. Si tratta di un appuntamento fortemente voluto dal nostro assessore all’Ambiente, Sarah Scaletti. La situazione è complessa e richiede la collaborazione di tutti: quindi la convocazione del tavolo regionale è un primo importante passo per affrontare il problema nel suo complesso». —
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