Il Tirreno

la protesta

Puzza al Lavello, residenti ancora sul piede di guerra

I.R.
Puzza al Lavello, residenti ancora sul piede di guerra

Denunciano sversamenti di liquami maleodoranti: dovrebbero rimborsarci E lamentano anche problemi al campo rom con due incendi negli ultimi giorni

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massa carrara. I residenti nei pressi del depuratore Lavello 1 sono di nuovo esasperati: non solo nel fosso si sono nuovamente riversati liquami maleodoranti, ma negli ultimi giorni presso il campo rom si sono susseguiti due incendi, l’ultimo sabato scorso.

«Vorremmo sapere che provvedimenti sta prendendo l’amministrazione e che tempi si è posta per la soluzione delle problematiche che affliggono l'area» afferma Paolo Vatteroni del Comitato apuano ambiente e salute. «Il sindaco De Pasquale è venuto in visita qui un anno fa – gli fa eco il collega Flavio Franciosi – da allora nulla è cambiato. Non dimentichiamo che questa strada che costeggia il Lavello, un prolungamento della provinciale Massa-Avenza, è comunale».

«Ci sono sempre più roghi – racconta Adelma del Freo riferendosi al campo rom– oggi hanno distrutto una roulotte, temiamo che stasera venga incendiata. Per non parlare delle acque maleodoranti del Lavello». Oltre al danno la beffa, commenta Giuliana del Freo: «Avremmo diritto ai rimborsi per quanto abbiamo versato, inutilmente, per la depurazione». La sua vicina Carla Orsini concorda: «Senza controlli più severi non riusciremo a venirne fuori». Maria Miranda rincara la dose: «Non ci interessa chi abbia la colpa, ma siamo stufi. L'amministrazione si dia da fare». Altrimenti - sottolinea Bruno Spadoni - si rischia che d’estate la situazione precipiti. Sul tema interviene anche la politica. Roberto Nicoli, coordinatore dei verdi Massa Carrara, chiede a nome del suo gruppo «che le amministrazioni di Massa e Carrara prendano posizione sul da farsi e risolvano la situazione. Ogni punto di scarico va monitorato, serve una coppia di telecamere sia all’entrata che all'uscita dell’area. Andrebbero poi fatti carotaggi. Crediamo che il principale indagato siano le industrie che inquinano, piuttosto che i gitani. Poi, degrado chiama altro degrado». Lorenzo Lapucci (FI) ricorda: «Il Comune ha firmato con la regione un protocollo per il superamento dei campi rom che è povero di sostanza. Il Comune di Carrara non ha stanziato risorse per trovare un’alternativa e non ha una strategia per risolvere il problema». —I.R.

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