Gioco
Bianchi o color crema e con arredi tutti uguali Nuove regole per i dehors
massa. I voli pindarici, le esibizioni creative, le idee più disparate non sono ammesse. Perché se sei un esercente e i clienti vuoi ospitarli anche all’esterno del tuo locale, puoi farlo eccome. Puoi pure allestire - non dovunque, però - un dehor, ma sei chiamato ad attenerti a regole ben precise. È a quelle regole che sta lavorando la commissione urbanistica. La parola d’ordine è “uniformità” per evitare - per dirla in soldoni - il colpo nell’occhio e garantire, piuttosto, un gradevole effetto estetico. Ecco, quindi, il regolamento dei dehors che, a dire il vero, di strada da fare ne ha ancora parecchia. Luca Guadagnucci, che la commissione urbanistica la presiede, si impegna ad accelerare i tempi: il regolamento, steso all’esito di un bando di idee, è al vaglio dei commissari che, con la collaborazione dei tecnici comunali, delineano aspetti di dettaglio. Una volta ridefinito, il testo verrà votato nella sua completezza, quindi la palla passerà nelle mani del consiglio comunale.
La ratio del regolamento, però, c’è già tutta. È chiaro che i dehors non possano stare dovunque: non in piazza Aranci, piazza Mercurio o piazza Della Conca. Lì, chi vuole accogliere i clienti all’esterno del locale, può farlo, ma con i rimovibili ombrelloni, tavoli e sedie. Ammessi i dehors nelle altre strade del centro storico, tutti quanti color crema e con altezza di 2 metri e 40 (con 10 centimetri supplementari per consentire la pendenza necessaria al deflusso delle acque).
Dehors con il tetto piatto per evitare che la classica “punta” alteri la prospettiva. Basti pensare a strade come via Cavour in cui è proprio la prospettiva a contribuire all’estetica del luogo. Disciplinata nel dettaglio anche la pedana che, sotto il dehor, accoglie tavoli e sedie. Anche gli arredi devono rispettare regole precise su materiali e colori: addio alle vecchie sedie di plastica, spazio, invece a legno e metallo.
Dehors color crema per il centro storico, bianco assoluto per Marina di Massa. E alcuni nodi ancora da scogliere, in particolare la possibilità di installare quegli stessi dehors in aree private a servizio di locali pubblici. A sciogliere il nodo saranno gli uffici tecnici cui i membri di commissione hanno “girato” il quesito. —
C.S.
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