Il Tirreno

prostituzione 

Assolta donna, non si trovano più le ragazze che l’accusano

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CARRARA. Assolta dall’accusa di favoreggiamento della prostituzione perché le testimoni, proprio le ragazze che avevano spiegato il suo ruolo di “maitresse”, non erano più rintracciabili. Cadute le fonti di prove, svanito il processo.

E’ successo ieri in aula di fronte al giudice Augusto Lama, con a latere la giudice Valentina Prudente e il giudice Fulvio Biasotti. La denuncia era partita qualche anno fa, da alcune persone colpite dal via vai di persone in un’abitazione a Marina di Carrara.

Erano arrivati i poliziotti che avevano raccolto, durante le indagini, anche le testimonianze delle ragazze, perlopiù provenienti dal Brasile. La donna, raccontavano, aveva sequestrato loro i passaporti e le costringeva a prostituirsi per vivere. Ma non fu mai fatto l’incidente probatorio e le donne, cercate più volte, sono risultate irrintracciabili. —



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