Il Tirreno

Altro furto in un B&B, stavolta a Bergiola: «Siamo esasperati, non si sta sereni»

Libero Red Dolce
Altro furto in un B&B, stavolta a Bergiola: «Siamo esasperati, non si sta sereni»

Nei paesi montani di Carrara aumenta la paura per le tante effrazioni dei ladri. «Ci stiamo organizzando, ma ci vuole più attenzione»

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CARRARA. Solo un furto, solo due furti e nel giro di qualche giorno i cittadini che scoprono raid o visite in casa aumentano, tanto da tenere sul chi vive i residenti di Bedizzano, Bergiola e Codena. A essere colpito è il Bed and Breakfast “Il Nido del Cuculo”, di Iride Bernacca, dove i ladri sono entrati forzando l’ingresso e lasciando una situazione di caos.. A sentire i residenti qualche avvistamento notturno c’è stato. Sempre di notte, quando normalmente la gente è già a letto. Furti non particolarmente remunerativi sul piano del bottino, ma che agitano lo stesso la comunità che teme di essere abbandonata.

«Io sono entrata e ho trovato tutto sottosopra, la casa all’aria - racconta la signora Bernacca -, mai danni soprattutto mi hanno fatta infuriare. La sensazione di sentirsi violati in casa propria è tremenda». Nella sua attività sono entrati da pochi giorni, approfittando della sua assenza. Ma non sarebbe l’unica a essere stata colpita.

«Adesso abbiamo cominciato a tenere i telefoni accesi - racconta ancora Bernacca - stiamo in contatto tra vicini per farci le segnalazioni, ma non è una situazione vivibile».

Oltre che nel suo, i ladri avevano fatto visita anche a un altro B&b, Ars Apua. «Hanno fatto dei danni, hanno sfondato la porta per entrare. E poi rimane la paura di tornare a casa da soli».

Scoraggiata dall’andazzo, Bernacca si lascia andare a uno sfogo. «Il punto è che non so con chi arrabbiarmi, vorrei soltanto che ci fosse più attenzione per noi che viviamo nei paesi di montagna. Altrimenti chiunque arriva qui sa che può fare qualsiasi cosa, impunito».

E qualche denuncia è arrivata anche sulle scrivanie di carabinieri e polizia negli ultimi giorni. C’è chi dice di averli anche visti i ladri: due figure, viste nell’ombra e scappati a bordo di un’auto non appena sono stati messi in allarme dalle voci dei residenti che nonostante la notte erano in allarme.

«Ci sono le pattuglie che si muovono - racconta sempre Bernacca - l’altra sera un auto dei carabinieri è arrivata verso le 22 ed è rimasta nei paraggi per almeno un’ora. Non è uno sfogo contro le forze dell’ordine, loro fanno quello che possono con il personale a disposizione».

Non tutti a quanto pare denunciano però, magari perché chi si è introdotto in casa non ha preso roba di valore o addirittura è uscito a mani vuote.

«Io quando torno a casa la sera non mi sento più tranquilla - aggiunge preoccupeta Bernacca - domenica per esempio sono rientrata e ho chiamato un’amica al cellulare per non essere sola. Ci vuole qualcuno che si occupi di noi qui, non siamo più padroni di vivere. E c’è chi ha le armi in casa». —


 

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