Il Tirreno

il problema spazzatura 

Porzano: nelle isole ecologiche il futuro della raccolta rifiuti

Porzano: nelle isole ecologiche il futuro della raccolta rifiuti

L’amministratore di Asmiu manda in soffitta il porta a porta: «Richiede tanto personale e il piano assunzioni è bloccato». E lancia i cassonetti intelligenti

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massa. La raccolta porta a porta? Troppo costosa. Il futuro della raccolta differenziata a Massa si chiama “isola ecologica”. L’amministratore unico di Asmiu Lorenzo Porzano rilancia in un incontro con Confartigianato in diretta streaming, in un’intervista condotta da Attilio Papini, il suo progetto per l’immondizia cittadina.

Porzano passa in rassegna i primi 6 mesi del suo mandato, dopo la nomina da parte del sindaco Francesco Persiani e dice: «Il porta a porta è soltanto uno dei modi per fare la raccolta differenziata ma per migliorare il servizio e raggiungere la percentuale del 70% richiesta per legge siamo convinti che si debbano utilizzare altri metodi. Anche il sondaggio che abbiamo fatto fra i commercianti ci ha dato indicazioni importanti e la soluzione è quella delle isole ecologiche aperte sulle 24 ore che consentano di conferire tutto il materiale. È l’unico modo per dare soddisfazione a tutte le esigenze e permettere di conferire a tutte le ore e il più possibile. Abbiamo già approntato un progetto che presenteremo nelle prossime ore a un bando regionale che potrebbe finanziare il 50% dell’intervento che vogliamo realizzare e che servirà anche a migliorare il decoro e la pulizia del territorio. Va bene parlare di massimi sistemi ma dobbiamo anche saper confrontarci con i problemi di tutti i giorni».

Il porta a porta, sostiene Porzano, «comporta un utilizzo importante della manodopera ma in Asmiu la situazione del personale è già critica con tante persone inabilitate a determinate mansioni, un’età media di oltre 55 anni, tanti andranno in pensione con Quota 100 mentre il piano assunzioni è bloccato. E il piano ferie è ‘scandaloso’ con gente che ha pure un anno di arretrati». La coperta insomma è corta e c’è da fare i conti anche con un’inciviltà ampiamente diffusa: «Qualcuno mi dice che vede la città più pulita. Beh, io mi sento sempre in emergenza rifiuti: il porta a porta c’è solo in cinque quartieri della città e così i cassonetti nelle altre zone finivano i sacchetti di tutti coloro che non volevano fare la differenziata. E lo stesso accade nelle zone di confine con Carrara e Montignoso, dove già c’è un sistema di raccolta diffuso della differenziata: vengono da noi a scaricare l’indifferenziato. Un costo che finisce nelle tasse visto che smaltirlo costa 143 euro a tonnellata. Ci sono comportamenti incredibili con persone che abbandonano i rifiuti in via Dorsale a poche centinaia di metri dalla Ricicleria». Servono dunque più controlli e Porzano garantisce che le telecamere «saranno a breve riattivate per multare gli incivili».

Sulla gestione “aziendale” di Asmiu l’amministratore unico parla di «un netto cambio di rotta rispetto al passato: filo diretto costante con l’amministrazione, controlli trimestrali dell’efficienza su cui basare poi la remunerazione della produttività ai lavoratori» mentre prima «era data a pioggia solo per la presenza».

Tornerà in funzione anche la lavastrade, che era rimasta chiusa troppo a lungo in azienda: «La tireremo fuori a Pasqua per fare la prima pulizia vera del lungomare ma la porteremo in tutte le periferie». Porzano dice poi no all’ingresso nella grande Ato dei rifiuti e in Reteambiente, almeno così come è prevista a oggi, e rilancia l’idea dell’educazione ambientale nelle scuole. —

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