Gioco
«Mamma mi ha dato una grande lezione, nella vita contano gli affetti, non i ruoli»
Il discorso commovente della figlia di Daniela Conti, Sara. Il tributo dei lavoratori dell’Excelsior: ora avanti nel suo nome
Il cuore di Carrara si fa grande e si stringe attorno alla famiglia Conti per l’addio a Daniela, l’imprenditrice (titolare dell’hotel Excelsior) scomparsa a 64 anni per una malattia che non le ha lasciato scampo.
C’erano tutti ieri mattina alla Fondazione Conti, l’istituto nato dalla volontà delle sorelle, Daniela e Franca, di creare un prestigioso spazio in città nel nome del padre, l’imprenditore illuminato Giorgio Conti.
Davanti alla bara ricoperta di rose rosso intenso, come quelle dei cesti della camera ardente, c’era la famiglia, c’erano le amiche, gli amici, i colleghi, le istituzioni. C’era la città che ha conosciuto e apprezzato Daniela e il suo grande cuore. C’era la figlia, Sara Giannelli che con il suo discorso, in memoria della madre, ha dato il senso della continuità. Ha raccolto un’eredità fatta, come lei stessa ha ricordato, di “libertà e coraggio”. Ha commosso tutti Sara perché le sue parole hanno toccato il cuore di chi Daniela ha avuto il piacere di conoscerla molto bene e, di fronte a quella giovane donna minuta, dignitosa e fiera, ha rivisto proprio le caratteristiche della madre e la sua identica forza.
«Mia madre mi ha insegnato che nella vita non conta quello che hai, non conta il ruolo che ricopri, contano gli affetti, quelli veri, quelli che vedo qui oggi, quelli che hanno accompagnato mia madre in un periodo così difficile» ha detto Sara davanti alle centinaia di persone (quasi quattrocento) che le stanze della Fondazione Conti non sono state in grado di contenere. Sara ha parlato anche della malattia con cui ha combattuto la madre: «Con forza e dignità fino alla fine – ha detto – Ancora una volta mi ha dato una lezione di vita. Era un personaggio complesso mia madre, una donna autentica con sentimenti profondi. A lei devo tutto». Un momento di grande commozione è stato il pensiero che Sara ha rivolto alla zia, Franca Conti. «Ringrazio la mia zia ritrovata per avermi dato la possibilità di portare la mamma qui, a casa sua, in mezzo ai suoi amici e ai suoi affetti». Il discorso di Sara è stato salutato da un applauso lungo e da tante lacrime di commozione degli amici più cari.
A ricordare Daniela, proprio su richiesta della figlia che ha esortato chi volesse a lasciare un pensiero, sono stati in tanti. Dalle amiche, come Elena Gaspari che, con grande commozione ha ricordato la disponibilità di Daniela: «Eravamo amiche da sempre, mi ha sempre detto, quando avrai bisogno di me io ci sarò. E così è stato».
Ha speso parole di grande affetto per Daniela Conti anche don Piero Albanesi parlando di una donna che «era una forza della natura e dell’equilibrio». Un momento molto sentito, e vero, è stato il ricordo che una delegazione di dipendenti dell’Excelsior ha voluto tributare a Daniela. «Per Daniela noi eravamo i suoi ragazzi, anche se non lo siamo più da un pezzo lei continuava a chiamarci così. Eravamo e siamo una grande famiglia, il rapporto è sempre andato oltre al lavoro, chiunque di noi abbia avuto dei problemi ha sempre trovato in Daniela una persona con cui parlare, con cui confidarsi. A lei dobbiamo molto e, come prima cosa, dobbiamo continuare a andare avanti, proprio come lei avrebbe voluto. Con Sara, e con lo stesso entusiasmo che ci ha portato fino a qui». È stato proprio l’affetto il sentimento che si è percepito fuori e dentro la Fondazione. In mezzo alla gente comune, tanta, che ha voluto dare un ultimo saluto a Daniela. Perché, come ha ricordato la sua adorata Sara: «nella vita conta quello che si è, non il ruolo che ricopri». –
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