Sicurezza
Perde l’appoggio, alpinista muore sul Cavallo
La vittima è ligure: trasportato a Pisa con l’elicottero Pegaso, non ce l’ha fatta. Ferito, ma non grave, il compagno di cordata
Massa-carrara. Quella che avrebbe dovuto essere una giornata di divertimento, immersi nella natura, si è trasformato in tragedia e Matteo Scaramaglia, 47 anni, ligure, ha perso la vita. Stava risalendo, con un amico, la Cascata Piombo Calcagno, lungo il Monte Cavallo, a Gorfigliano, al confine tra le province di Lucca e di Massa, una delle vie più frequentate dagli appassionati. La scalata interessa il versante nord, l’unico ritenuto sicuro in questo periodo dell’anno, al contrario del sud dove il ghiaccio ha già cominciato a sciogliersi e non offre più appigli sicuri. Matteo e il compagno erano in cordata quando, verso le 13.30 è avvenuto l’incidente: forse per il cedimento di un chiodo, o forse per il distacco del pezzo di ghiaccio in cui quel chiodo era conficcato, fatto sta che all’improvviso è mancato l’aggancio a Matteo.
L’uomo ha fatto un volo di parecchie decine di metri, urtando più volte con il corpo la parete che stava scalando, prima di fermarsi, agganciato alla corda, penzolante nel vuoto. Il compagno di cordata è riuscito a dare l’allarme al 118, che ha allertato anche le squadre del soccorso alpino. Ma l’unico modo per intervenire sul posto era quello di affidarsi all’elicottero. Con una manovra non facile e ricorrendo al verricello, la squadra del Pegaso è intervenuta innanzitutto per soccorrere il ferito protagonista del volo. Inizialmente le sue condizioni sembravano gravi, ma non gravissime: il primo riscontro parlava di trauma cranico e di fratture agli arti inferiori. Ma il quadro si è aggravato e già sull’elicottero che lo trasportava a Pisa l’uomo ha avuto un arresto cardiaco. Arrivato a Cisanello, i sanitari hanno fatto il possibile, ma nel tardo pomeriggio si sono dovuti arrendere. Matteo Scaramaglia, non ce l’ha fatta.
Ligure anche il suo compagno di cordata, per il quale Pegaso ha dovuto operare un secondo intervento lungo la parete nord del Monte Cavallo. Anche lui è stato poi trasportato all’ospedale pisano di Cisanello. Ha riportato fratture al bacino, all’acetabolo, ma non è in pericolo di vita. —
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