Sicurezza
Uccise pedone e fuggì arrestato autista di Tir
Il conducente è accusato di omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso. La tragedia sulla Variante Aurelia
SARZANA. Fu investito da un camion mentre attraversava la strada, la Variante Aurelia. Morì due giorni dopo, all’ospedale Sant’Andrea della Spezia per le lesioni riportate. Il conducente del mezzo non si fermò a soccorrere il ferito e fuggì.
Ma la Polstrada e gli uomini del commissariato della Spezia, dopo complesse indagini, lo hanno individuato e arrestato. Gheorghe Rucerescu, di nazionalità moldava 46 anni, residente nell’hinterland di Roma è finito ai domiciliari su ortdine della Procura della Repubblica di La Spezia: era lui, secondo gli inquirenti, alla guida del camion che uccise, la sera del 22 gennaio scorso, Franco Capineri, 59 anni, dipendente delle Ferrovie dello Stato, per poi darsi alla fuga facendo perdere le sue tracce.
Le indagini erano iniziate raccogliendo testimonianze e immagini delle riprese dalle telecamere di alcuni esercizi commerciali che si trovano sul luogo dell’incidente, che hanno consentito di individuare il veicolo coinvolto, un autoarticolato, riuscendo a ricostruire il tragitto del mezzo pesante.
Mentre a Sarzana la Polizia Stradale ricostruiva il luogo del sinistro con l’apparecchiatura “Top crash”, strumento in dotazione alla sezione di La Spezia, che permette tramite geolocalizzazione e fotogrammetria di rilevare il campo del sinistro con tutti i suoi protagonisti, le squadre di Polizia Giudiziaria individuavano e sequestravano il trattore stradale (ossia la motrice) coinvolto, scovandolo a Roma; e il semirimorchio, che invece venne individuato a Prato, con la collaborazione della Polizia Stradale di Prato, Roma Nord e Viterbo.
In seguito al sequestro dei veicoli, personale della Polizia Stradale dall’analisi della scatola nera del trattore con l’apparecchiatura Police Controller ricostruiva il percorso effettuato dallo stesso e precisamente dove si trovava al momento del sinistro, dati che venivano comparati con l’analisi del traffico telefonico dell’autista.
I mezzi venivano analizzati da personale della Polizia Scientifica di La Spezia, Genova e Roma e sugli stessi venivano rinvenute tracce di abiti che, a seguito di analisi merceologiche forensi effettuate dai laboratori centrali del Servizio Polizia Scientifica di Roma, davano piena compatibilità con quelli della vittima chiudendo così il cerchio delle indagini.
A quel punto, è scattato il provvedimento di arresto dell’autista moldavo, che dovrà rispondere adesso delle accuse di omicidio stradale con l’aggravante della fuga e omissione di soccorso. —
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