Il Tirreno

Carrara, il clochard aggredito sporge querela. L’avvocato: «La comunità rifletta»

Tiziana Gori
Umberto Mottini insieme al fratello Giancarlo, davanti alla caserma dei carabinieri (foto Cuffaro)
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Umberto Mottini insieme al fratello Giancarlo, davanti alla caserma dei carabinieri (foto Cuffaro)

Indagini della Compagnia Carabinieri per risalire alle persone presenti nel video e a chi lo ha girato. L'aggressore è già stato identificato

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CARRARA. «Vorrei una riflessione pacata della comunità di Carrara su quanto avvenuto». L’avvocato Riccardo Martini e il fratello del clochard aggredito martedì in via Roma, Giancarlo, hanno accompagnato Umberto Mottini in procura. E, tramite il proprio avvocato, Umberto, il clochard conosciuto nella centrale via Roma come Spicciolino, ha sporto querela per l’aggressione subita martedì pomeriggio.

Il colpo di karate (se tale voleva essere) sferrato da un residente, infastidito dal fatto che Umberto mendicasse in strada e a volte urinasse negli androni dei palazzi, è finito in rete “grazie” al video girato da un passante. Pochi secondi, sufficienti a far capire che chi girava il video aveva probabilmente intuito che sarebbe successo a breve qualcosa e aveva premuto il tasto rec: l’aggressore urla a Spicciolino di non farsi vedere più in zona, poi gli assesta un calcio nella schiena. Lui barcolla e cade sull’asfalto, picchiando la faccia. Passano due uomini, si accorgono che Umberto è in terra ma forse capiscono che non si è fatto molto male e proseguono. O forse semplicemente proseguono perché indifferenti a quanto accaduto.

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I tempi di reazione sono minimi, fatto sta che quel video dà un’immagine fedele dei tempi che viviamo. E invita a «una riflessione che dev’essere pacata», come suggerisce l’avvocato Martini. Una riflessione comune che serva a crescere ed aiutare, se possibile, Spicciolino. Il video è stato messo in rete e condiviso per due giorni, diventando virale. E mentre Giancarlo Mottini contat tava il suo avvocato, i carabinieri hanno convocato Umberto in caserma.

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La Compagnia di Carrara, diretta dal maggiore Cristiano Marella sta cercando di risalire a tutte le persone che si vedono nel filmato, e anche alla persona che l’ha girato. Mentre l’aggressore era già stato individuato. «È un gesto biasimevole – commenta il maggiore Marella – L’aggressore è stato denunciato in stato di libertà per percosse. Se Mottini si farà refertare (a ieri mattina non l’aveva fatto, ndr) potrà scattare la denuncia per lesioni personali».

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Spicciolino è tornato nei due giorni successivi in via Roma. «Era qui ieri – racconta la dipendente di un negozio – gli ho pagato un pezzo di pizza». Lo fa spesso, ma non vuole essere citata. All’inizio guardava a Spicciolino con sospetto. «Mi arrabbiavo, perché quando beve fa delle cose sbagliate. Un giorno mi ha dato delle botte contro il vetro. Ma era solo per parlarmi, per scambiare due chiacchiere. Siamo diventati amici, gli ripeto spesso di smetterla di bere, di farsi aiutare. Poi ieri mi ha detto: “Lo sai cosa mi hanno fatto? Mi hanno tirato un calcio”. Non voglio vedere quel video, provo solo tanta tristezza».
 

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di Redazione web