Il Tirreno

maltrattamenti agli anziani, parla la donna  

«Mi hanno denunciata dei dipendenti per screzi sul lavoro»

L.R.D.
«Mi hanno denunciata dei dipendenti per screzi sul lavoro»

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massa. Nega tutto o quasi di fronte al giudice Giovanni Maddaleni la donna accusata di maltrattamenti ai danni di alcuni anziani nella casa famiglia che gestiva: “Le Primule”, al Mirteto. Ieri si è tenuto l’interrogatorio di garanzia per la donna che a seguito delle indagini della procura di Massa, svolte dai carabinieri, ha subito il divieto di dimora in provincia e quello dell’esercizio dell’attività per un anno.

Al giudice ha raccontato che al di l à di qualche frase poco urbana, qualche nervosismo di troppo, lei ai suoi ospiti non negava certo l’assistenza iniziale. Difesa dall’avvocato Enzo Frediani, ha raccontato la sua versione dei fatti. E che a suo modo di vedere le denunce, dalle quali ha poi preso le mosse l’inchiesta, sono partite da due dipendenti che con lei avevano il dente avvelenato. E dei contenziosi penali.

Insomma una sorta di ripicca nei confronti del datore di lavoro. Perché, come d’altronde spiegato anche dall’Ispettorato del lavoro, le prime incongruenze all’interno delle Primule arrivarono all’attenzione degli investigatori proprio da alcune segnalazioni dei lavoratori. E da un sospetto via vai di dipendenti che lasciavano il lavoro dop o poco tempo. Nella versione della signora però i ruoli si ribaltano. E i dipendenti, al momento della denuncia, avrebbero gonfiato il loro racconto, aggiungendo particolari e dipingendo nel complesso un quadro a tinte fosche. Affatto corrispondente alla realtà dei fatti.

Non si è però descritta come un angioletto la signora. Ci sono le intercettazioni e su quelle è difficile cavillare. Ha ammesSo di avere usato dei modi bruschi o scortesi in certe occasioni, più frutto di nervosismo però che di qualsiasi volontà prevaricatrice. Ma di aver negato l’acqua alle anziane o di averle sedate per farle stare buone lo nega invece categoricamente. E se i microfoni della procura l’hanno registrata mentre dice no a una richiesta d’acqua, allora spiega che in realtà le anziane donne il bicchiere pieno lo avevano su comodino, ma che avrebbero comunque insistito. E che l’acqua dal rubinetto, figurarsi chi può mai rifiutarla. Dopo l’inchiesta la casa famiglia è rimasta chiusa e gli ospiti trasferiti in altre strutture o tornati in famiglia. —

L.R.D.

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