Vermi nel piatto della mensa, non si escludono sanzioni
Il sindaco in aula consiliare ha minimizzato («Problema di mancato lavaggio») poi ieri l’impegno a intensificare il monitoraggio. Il pasto non sarà addebitato
CARRARA. Il caso degli insetti nel piatto della scuola Gentili è finito in consiglio comunale e poi, nel pomeriggio di ieri, è stato al centro di un incontro a palazzo civico.
In aula, il consigliere democratico Cristiano Bottici ha presentato un'interrogazione: «Abbiamo letto che i bambini si sono ritrovati nel piatto degli insetti – ha osservato Bottici – tant'è che oggi martedì 12 i genitori non hanno fatto mangiare a mensa i loro figli. Non è la prima volta che succedono cose del genere: i genitori lamentano infatti che la ditta non fornisca un servizio conforme agli standard di qualità richiesti. Sempre dalla stampa abbiamo appreso che anche nella vicina Sarzana si è verificato un episodio analogo, ma lì la sindaca Cristina Ponzanelli ha avuto una presa di posizione ben più netta. Ha infatti giudicato intollerabile l'accaduto, e nonostante le scuse e l'autodenuncia all’Asl della ditta appaltatrice (la Cir, la stessa delle mense carraresi, ndr) ha formalizzato una contestazione ufficiale d’inadempienza delle condizioni stabilite dal disciplinare di gara e si è riservata di valutare ogni azione contro la ditta, inclusa la rescissione dell’appalto».
Il consigliere democratico ha chiesto al sindaco Francesco De Pasquale se non ritenesse opportuno fare altrettanto, o per lo meno assumere una posizione più decisa. II consigliere forzista Lorenzo Lapucci ha aggiunto: «Carrara, a differenza di Sarzana, ha un tecnologo alimentare che paga 38mila euro lordi e che ha riferito in commissione che la situazione era sotto controllo. Sarebbe opportuno coinvolgerlo».
De Pasquale ha minimizzato l'episodio: «Pare che la presenza degli insetti fosse determinata da un lavaggio non accurato dei cavoli: sempre meglio degli antiparassitari. Qualcuno ha pure chiesto il bis».
Il tono del primo cittadino è stato meno conciliante nell’incontro pubblico di ieri pomeriggio: «All’esito delle analisi condotte valuteremo il ricorso a sanzioni alla ditta che ha in gestione l’appalto, come previsto dalla convenzione. Quello che è certo è che alle famiglie dei bambini che frequentano la Gentili, non sarà addebitato il costo del pasto per la giornata in cui si è registrato il disagio. Per il futuro l’amministrazione si impegna a intensificare il monitoraggio sulla qualità dei pasti, in collaborazione con la Commissione Istruzione/sanità»: questo quello che ha riferito il primo cittadino nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri in municipio con la dirigente Alessandra Carozzi, alcuni docenti e genitori della scuola primaria Gentili, con il personale dell’Ufficio Scuola, il presidente del comitato mensa cittadino Michele Ambrogi e con i rappresentanti di Cir, la ditta che ha in gestione il servizio mensa. «E’ stato accertato che si è trattato di una criticità legata al non corretto lavaggio di alcune verze. L’azienda sanitaria Usl Toscana Nord Ovest ha immediatamente effettuato un controllo presso il centro cottura dove vengono preparati i pasti e per fortuna non ha rilevato irregolarità» ha riferito il primo cittadino. Al di là dell’episodio in questione, il sindaco ha comunque garantito l’impegno dell’amministrazione a mantenere i riflettori accesi sul servizio: «Vogliamo incrementare il livello di attenzione: per questo intensificheremo il confronto con il comitato mensa, l’organismo composto dai genitori che periodicamente testano e valutano i pasti serviti nelle scuole. Anzi auspichiamo che questo organismo sia sempre più partecipato, per avere un costante monitoraggio del servizio» ha annunciato De Pasquale. Il dialogo avverrà attraverso la commissione Istruzione/Sanità che intensificherà gli incontri con il comitato. —
I.R.
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