Finanza
Barriere architettoniche, scontro tra Lapucci e la maggioranza
CARRARA. Impegnare il Consiglio comunale al piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba): questo chiedeva il consigliere Lorenzo Lapucci (Fi) con la mozione da lui presentata nel consiglio comunale di martedì, bocciata col voto contrario della maggioranza. Durante la seduta straordinaria dell’8 febbraio dedicata al bilancio previsionale, Lapucci aveva espresso le sue perplessità sulla regolarità tecnica della delibera relativa al piano triennale delle barriere architettoniche. L’opposizione si era astenuta dal voto. La maggioranza pentastellata ha contestato a mezzo stampa le esternazioni del consigliere forzista: “Lapucci millanta conoscenze di diritto amministrativo e insinua dubbi che hanno mandato in confusione i suoi colleghi di minoranza di memoria corta, che non ricordano come nelle passate legislature abbiano presentato l’atto nel solito identico modo”. Critiche che Lapucci ha respinto al mittente: «Una cattiva prassi passata non è certo una buona giustificazione. Mi accusate di millantare conoscenze di diritto amministrativo, ma non vi siete nemmeno curati di fare una semplice ricerca. La legge 41 del 28 Febbraio 1986 prevede l’adozione da parte dei comuni dei Peba, uno strumento di gestione urbanistica per pianificare gli interventi e rendere accessibili gli edifici e spazi pubblici. A livello regionale il principale riferimento ai Peba è contenuto nella Legge regionale 47 del 9 settembre 1991, che impone ai Comuni di predisporre Programmi operativi d’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche. La legge regionale 23 del 15 maggio 2001 obbliga i Comuni ad integrare i Regolamenti urbanistici comunali con la mappa dell’accessibilità urbana come condizione necessaria per l’attribuzione dei finanziamenti regionali finalizzati al superamento delle barriere architettoniche o ai programmi di edilizia sovvenzionata o agevolata.La legge regionale 65 del 10 novembre 2014 indica il Piano operativo comunale come lo strumento idoneo ad accogliere il programma di intervento per l’abbattimento delle barriere».
Lapucci, dopo aver illustrato il quadro normativo, ha annunciato senza mezzi termini che in caso di voto contrario da parte della maggioranza si sarebbe rivolto alla Procura. Il capogruppo pentastellato Daniele Del Nero ha riconosciuto la completezza della mozione, ma ha annunciato comunque il voto contrario del proprio gruppo consiliare: «Il documento presentato da Lapucci meriterà un approfondimento ulteriore in commissione, ma la chiosa finale ha quasi i contenuti della provocazione».
Per Del Nero, se ogni tema sul quale la maggioranza ha preso un impegno attraverso le linee programmatiche «viene reinterpretato da un consigliere d'opposizione per metterci il cappello o peggio dettare i tempi dell’azione amministrazione amministrativa ci troviamo di fronte a una bizzarra alternativa: o costretti a votare la mozione, assecondando un’interpretazione che non è nelle nostre corde, o votare contro, dando l'impressione di mettere in discussione il nostro programma». La delibera votata l'8 febbraio, ha ribadito il capogruppo, ha ricevuto un parere di regolarità tecnica e attraversato un percorso formalmente corretto. Mozione respinta. —
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