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Viaggio nella caserma Ecco come lavorano i nostri vigili del fuoco

Viaggio nella caserma Ecco come lavorano i nostri vigili del fuoco

Il comando provinciale  ha promosso un incontro con la stampa locale e ha illustrato spazi e mezzi a disposizione

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massa. Partono da un presupposto: il ruolo centrale della comunicazione, l’importanza di fornire informazioni dettagliate, seppur nel rispetto della privacy, e di far conoscere ai cittadini il ruolo dei vigili del fuoco. Il loro lavoro, gli interventi con cui si misurano ogni giorno. Quelli così pesanti e in situazioni così estremi da aver fatto di loro gli “Angeli del fango”, quelli che, seppur impegnativi, hanno contorni meno drammatici. Quelli, tanti, in cui ad essere aiutati sono i nostri amici animali, soprattutto i gatti che spesso amano arrampicarsi salvo, in particolare se piccoli, avere difficoltà a scendere.

I vigili del fuoco decidono quindi di stabilire un rapporto diretto con i professionisti della notizia: un incontro per conoscersi meglio e garantire la massima efficienza nel passaggio delle informazioni, con un ufficio relazioni esterne e capi squadra identificati come referenti. Saranno loro, senza interferire sul lavoro, a fornire a giornali, radio e tv tutte le informazioni sul loro lavoro e i loro interventi.

A presentare il progetto, ieri mattina, il comandante del comando provinciale Calogero Daidone.

L’incontro con la stampa ha offerto anche l’occasione per conoscere nel dettaglio il lavoro dei vigili del fuoco, le modalità con cui è organizzato. Non soltanto, i giornalisti hanno avuto la possibilità di visitare la caserma dove i pompieri massesi si sono trasferiti nel 2000, ormai quasi 20 anni fa.

In particolare i vigili del fuoco hanno illustrato tutti i mezzi a loro disposizione spiegando le tipicità di ciascuno: accanto alle autobotti che contengono grandissime quantità di acqua, ci sono anche mezzi più piccoli e più versatili. Mezzi che, per le dimensioni ridotte, consentono di percorrere strade strette. Dici vigile del fuoco e l’immagine che ti si fissa nella mente è quella del pompiere che spegne l’incendio, ma il vigile del fuoco è molto di più. Certo come conosce le fiamme lui, il comportamento di combustibili e gli innschi, non li conosce nessuno, ma si occupa di calamità a 360 gradi, dall’alluvione alla frane - li abbiamo visti più volte in azione negli ultimi anni purtroppo. Non soltanto, i vigili del fuoco intervengono spessissimo sugli incidenti stradali quando le persone coinvolte non riescono ad uscire dai mezzi. Sono loro, infatti, con una strumentazione di cui sono dotati e un’accurata formazione che riescono a tagliare le lamiere, talvolta addirittura il tetto delle auto e ad estrarre - o ad aiutare ad uscire - chi è rimasto all’interno. Tutto questo con grande coinvolgimento emotivo e collaborando con le persone coinvolte perché mantengano la calma. Un lavoro davvero impegnativo. Tanto più in una provincia come la nostra che le calamità le conosce. —

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