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«Finiamola di darci la colpa a vicenda»: Stati generali del marmo. Prove di dialogo

Alessandra Vivoli
«Finiamola di darci la colpa a vicenda»: Stati generali del marmo. Prove di dialogo

Tonini (Confindustria): è ora di cominciare a collaborare sulle emergenze. L’assessore Trivelli: tavoli tematici di confronto

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CARRARA. Stati generali del marmo, buona la prima, il dialogo riparte. Imprenditori del lapideo a confronto con l’amministrazione (sindaco e assessore di riferimento) per provare a tirare una riga sulle vicende e le acque agitate degli ultimi mesi e trovare, insieme, una strada dettata dall’equilibrio che non sia quella del “muro contro muro”. Certo i n ballo ci sono vicende importanti, una su tutte le sospensioni temporanee delle cave incappate nelle maglie della normativa transitoria 58 bis, ma la volontà, da entrambe le parti di trovare la quadratura del cerchio sembra sia emersa. Si valuterà meglio la situazione in occasione del prossimo tavolo, quello in cui gli imprenditori sono chiamati a portare una sorta di relazione in cui saranno elencate le loro priorità. Intanto l’apertura al dialogo c’è stata.

La riunione
Una riunione che, in realtà, ha assunto tutti i connotati di presentarsi come il primo atto degli stati generali del marmo. Erano presenti, oltre al sindaco De Pasquale e all’assessore Trivelli, il presidente della Confindustria apuana, Erich Lucchetti e alcuni rappresentanti “di peso” come Anselmo Ricci e Giancarlo Tonini. Si è tratto del primo appuntamento in assoluto dopo la vicenda, e le polemiche, legate alla sospensione dell’escavazione in alcune cave delle Apuane, ma anche dopo le pronunce del Tar che hanno “ridato” il via libera al lavoro. E una vicenda (quella della cava Amministrazione di Franco Barattini) ancora da risolvere visto che la conferenza dei servizi a Firenze è in programma proprio per stamani.

Tonini: ok al dialogo
Giancarlo Tonini era uno degli imprenditori presenti per Confindustria al tavolo con l’amministrazione comunale. «Il momento è delicato – dice – e in questo momento c’è bisogno di confronto più che di scontro. Non dimentichiamo che la vicenda della sospensione delle cave ha dei contraccolpi fortissimi, da una parte per i lavoratori e per le loro famiglie, dall’altra per le imprese che possono rischiare di vedersi mettere i sigilli. Perché dietro a quei provvedimenti possono esserci finanziamenti, leasing».

«Insomma – conclude – il momento è delicato e dovremmo smetterla di darci la colpa a vicenda e cominciare, come abbiamo fatto, a dialogare».

Trivelli: i nuovi tavoli
L’assessore Alessandro Trivelli vede segnali di schiarita nel primo incontro con gli imprenditori del marmo. Il primo di tutta una serie di appuntamenti che dovranno essere calendarizzati.

«Quello a cui vorremmo arrivare è tutta una serie di tavoli di confronto sulle varie problematiche del settore – spiega Trivelli – Il dialogo, non si è mai interrotto, ma cercheremo di dargli una nuova spinta». –


 

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