Il dolore
Operato a cent’anni di età torna a casa poche ore dopo
Bartolo Bartoli, un secolo compiuto, dimesso in giornata dopo l’intervento al reparto maxillo-facciale di Cisanello. I medici un decorso a dir poco eccellente
Pisa. Operato alla faccia alla veneranda età di 100 anni, esce dopo poche ore dall’ospedale col sorriso tra le labbra e la solita verve ironica. «Una ripresa a dir poco eccellente», il commento dei medici. Un recupero record dovuto alla fibra di Bartolo Bartoli, pisano residente alla Partaccia, in via delle Pinete, ex dirigente dell’ufficio postale di Viareggio e medaglia al valore militare perché prigioniero per 7 anni in Africa durante la seconda guerra mondiale. Un caso di buona sanità che premia il reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale di Cisanello e ha restituito il “terribile vecchietto” all’affetto dei figli Fulvio e Anna Rosa, dei tre nipoti e della moglie Diva Caciagli, 92 anni portati alla grande.
Bartolo, accompagnato dai figli, si è rivolto a inizio gennaio al reparto di chirurgia maxillo-facciale diretto da Bruno Brevi. L’unità operativa, vista la buona situazione clinica, ha deciso di operarlo nonostante i 100 anni di età. La dottoressa Silvia Pagliantini, ha fissato il ricovero in day surgery (i ricoveri brevi) per lo scorso 15 gennaio. Giorno in cui l’anestesista Rocco Rago e la dottoressa Caterina D’Anastasio hanno eseguito l’intervento assistiti dal personale paramedico. Alle 10 il centenario è stato portato in sala operatoria. Novanta minuti dopo era già nel reparto. E passata a un’ ora si è svegliato piuttosto vispo.
«Il babbo è così: appena si è svegliato ha cominciato a borbottare per il vicino di letto, mentre rivolgeva parole galanti alle dottoresse e infermiere», racconta ridendo il figlio Fulvio. Buon’umore, spirito critico e tanta forza: in poche ore Bartolo sta bene e, nonostante i medici ipotizzassero di tenerlo in osservazione almeno la notte, già in serata il “nonnetto” era a Marina di Massa a casa della figlia Anna Rosa.
«È andato tutto alla perfezione – sottolineano il figli – ma un particolare ringraziamento va ai medici e al personale paramedico, all’accoglienza meravigliosa del reparto e a tutte quelle persone che hanno consentito con la loro disponibilità ed efficienza a far si che l’intervento di nostro padre ultracentenario avvenisse con tempestività».Ora Bartolo prosegue la riabilitazione a Marina, magari sperando di poter andare presto a pescare, l’unico hobby di un uomo che ha affrontato tante sfide nei sui 100 anni di vita. Nato a Pisa nel 1918, dopo aver trascorso l’adolescenza a La Spezia, a 19 anni di età parte per la guerra. Tornato comincia a lavorare alle Poste e telecomunicazioni a Viareggio e lì vi rimane fino alla pensione come direttore. Da 22 anni si gode «una pensione non certo d’oro, ma sempre con grande serenità e spirito», sottolinea ancora il figlio.
«Babbo è sempre stato un personaggio un po’ eccentrico e con un carattere brillante – prosegue Fulvio –. Quando andava nelle gite era il primo a prendere il microfono del bus e a mettersi a fare l’animatore. Ama la buona tavola e il buon vino. Insomma, vive con felicità». —
Giuseppe Boi
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