Gioco
«Non ci sono le pensiline, gli utenti dei paesi a monte aspettano il bus al freddo»
CARRARA. «Da sindaco e CTT Nord nessuna risposta sul capolinea degli autobus. Utenti lasciati al freddo»: lo scrive in una nota il Psi, sezione Carrara-monti.
«Mentre CTT Nord licenzia una decina di dipendenti nel più totale silenzio, gli utenti degli autobus diretti verso i paesi a monte continuano ad attendere i mezzi subendo le intemperie di questi giorni sul piazzale dell’ospedale dove non esiste il minimo riparo, con la prospettiva di non poter salire sui bus solo a pochi muniti dalla partenza - prosegue la nota - È una situazione particolarmente grave ed è l’esempio più concreto del disinteresse sia dell’azienda di trasporto pubblico sia dell’amministrazione verso quanti subiscono pesanti disagi senza avere alcuna rassicurazione a parte le balbettanti dichiarazioni e tiepide promesse».
«Come più volte ricordato è già stato realizzato un capolinea moderno e funzionale nell’area ex Montecatini con ingresso e uscite in via del Cavatore e via Don Minzoni ma non si comprende perché non lo si voglia utilizzare - proseguono i socialisti - Riteniamo sia lecito interrogarsi sul perché CTT Nord, ha abbandonato il territorio trasferendo parte del personale tecnico e amministrativo in altre città se intenda continuare in questo irresponsabile atteggiamento che impoverisce i servizi e penalizza fortemente il territorio ed in particolare Carrara».
«Il capolinea di Carrara all’ospedale, privo dei servizi più elementari che penalizzano i cittadini e gli stessi dipendenti, è l’esempio evidente di una politica aziendale che riscuote a Carrara per investire altrove - si legge nella nota - È altrettanto difficile comprendere l’atteggiamento del sindaco di Carrara che, come al solito, si guarda bene dall’assumere una qualsiasi iniziativa, forse perché aspetta la primavera per uscire dal letargo o forse perché si sta baloccando con un progetto di capolinea alla stazione di Avenza forse pronto fra qualche decennio, mentre i cittadini aspettano al freddo».
«Su questi problemi, non certo insormontabili, un sindaco dovrebbe avere una capacità di intervento immediato e risolutivo - si chiude la nota firmata dal Psi - mentre stando alle ultime infelici esternazioni, il primo cittadino sembra più interessato a discettare di medicina e chirurgia anziché di trasporto locale e di servizi pubblici».
—
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
