Sicurezza
«Non vogliamo escludere la Cgil dai tavoli sul marmo»
massa. Prova con i toni distensivi Confindustria a ricucire le ultime turbolente relazioni dialettiche con la Cgil apuana. Fatte di scambi in punta di fioretto e qualche taglio di sciabola, anche se si prova adesso a rendere meno tesa la situazione tra i due mondi. «Ci spiace che il segretario della Cgil di MassaCarrara, Paolo Gozzani, abbia interpretato male le nostre parole, perché in esse non c'era alcuna intenzione di escludere i sindacati dal tavolo con le istituzioni richiesto per affrontare le problematiche relative all'escavazione e alla lavorazione del marmo, ma l'esatto contrario», prova a chiarire la nota degli industriali.
Che poi prova a chiarire la questione dando un’interpretazione alle parole utilizzate in un precedente intervento. « Infatti nel nostro comunicato si può leggere a proposito delle finalità del tavolo che : “ L'obiettivo deve essere quello di affrontare e risolvere insieme, istituzioni, aziende e lavoratori, le problematiche che possono insorgere prima che queste abbiano conseguenze devastanti in una logica di collaborazione e prevenzione», scrive nel comunicato dall’associazione industriale affidato alla firma del presidente Erich Lucchetti.
«Ribadiamo quindi che non abbiamo mai pensato che si possano affrontare i problemi del nostro settore, se davvero si vogliono trovare soluzioni concrete, senza la partecipazione di chi rappresenta i lavoratori. Non lo abbiamo mai pensato né lo pensiamo oggi, perché siamo consapevoli che le prime conseguenze negative quando un'impresa o un settore vengono impossibilitati a svolgere il proprio lavoro ricadono sui dipendenti, su chi con quel salario fa vivere la propria famiglia», così il presidente degli industriali di MassaCarrara Erich Lucchetti risponde al segretario della Cgil di MassaCarrara Paolo Gozzani.
Tutto nasce dalla risposta di Gozzani al comunicato di Luccehtti «Siamo allibiti di non essere nemmeno citati dalla Confindustria apuana per partecipare all’auspicato tavolo di confronto - aveva scritto il segretario della Cgil apauna». Aggiungendo un po’ di sale alla polemica: «Proprio come siamo rimasti allibiti leggendo i bilanci e gli utili delle aziende del marmo. Una ricchezza troppo concentrata mentre noi suspichiamo una economia circolare in grado di creare occupazione».
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