Sicurezza
Niente podio sanremese per Irama A Pontremoli delusione e sostegno
Settimo posto al di sotto delle aspettative per il cantautore lunigianese. La nonna: «Peccato, settimana emozionante»
pontremoli. Settimo... quando Claudio Baglioni, nell'annuncio della classifica finale del Festival di Sanremo, ha comunicato che Irama si era conquistato la settima posizione, inutile evidenziare che per tutta Pontremoli si è interrotto bruscamente un sogno.
Quello di poter celebrare il successo del cantautore originario della "città del libro" visto che Irama ha profondi legami con Pontremoli in quanto entrambi i suoi genitori (papà Marco e mamma Patrizia) sono originari della città lunigianese e qui vivono ancora molti parenti tra cugini, zii e nonni.
Un sogno di vittoria che era stato cullato a lungo visto che già dalla vigilia era considerato tra i favoriti e anche nella classifiche parziali che venivano stilate al termine delle serate risultava sempre nella fascia blu, ovvero quella delle più apprezzate dal pubblico del televoto.
E del resto sembrava davvero che Irama potesse conquistare il cuore degli italiani: due piume per orecchini e una sensibilità non comune, il cantautore ha realizzato uno dei pezzi più d’impatto del festival di Sanremo "La ragazza con il cuore di latta", storia di abusi familiari, di disagio giovanile.
«Ma anche di speranza – ha sottolineato prima della partecipazione il giovane cantautore -. Ho sempre detto che sarei andato a Sanremo solo se avessi avuto ‘il’ pezzo. E il pezzo è arrivato, una notte in Salento. Dopo un incontro con Linda, protagonista immaginaria della canzone».
Una canzone nata da una storia vera, «ma non è importante quello. È più importante il tema delle violenze domestiche. Avevo voglia di raccontare qualcosa che riguarda tante donne, un problema che esiste ma di cui non si parla mai abbastanza. Da cantautore mi concentro sulla verità».
Ma questo non è bastato a convincere, soprattutto il voto della stampa e della giuria di demoscopica, togliendo così un posto dal podio ad Irama che alla vigilia della serata finale sembrava quasi assicurato. E l'amarezza l'hanno manifestato soprattutto i suoi famigliari, a partire dallo zio Pierangelo Fanti «si un po' di dispiacere c'è, è inutile negarlo. Certo Sanremo è sempre una cosa grandissima e solo il fatto di esserci è una cosa favolosa. Ma il rammarico perchè Filippo è stato premiato dal pubblico del televoto e non dal voto della giuria. Peccato ma credo che comunque lui abbia presentato una bella canzone di cui lui è convinto e che con il suo ritornello gospel può conquistare il pubblico. Anche perchè, si sa, non sempre il vincitore di Sanremo è premiato nei mesi successivi nella vendita dei dischi. Ed allora speriamo che Filippo "vinca" la gara delle vendite».
Concetto condiviso anche dalla nonna di Irama, Ivone Fanti, «peccato è stata una settimana vissuta con tanta emozione, quasi ansia vorrei dire, e poi siamo rimasti un po' amareggiati da questo finale».
Ma sportivamente riconosce che «la giuria avrà valutato che ci sono state delle canzoni più belle». Comunque è sicura che la cammino del nipote nel mondo della musica non si interromperà «è bravo, non solo come interprete ma anche come autore visto che scrive lui le canzoni che poi canta». Il sindaco Lucia Baracchini sottolinea la qualità del brano del giovane cantautore originario di Pontremoli ed è convinta che, vista la giovane età, potrà sicuramente rifarsi in un prossimo futuro.
L'assessore Michele Lecchini riconosce con onestà la bravura del vincitore anche se non può non dire che il suo cuore batteva per il cantautore lunigianese: «chiaramente facevo il tifo per Irama ma devo riconoscere che il pezzo di Mahmood è comunque un bel brano». —
R.S.
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