Gioco
«Troppo felpati» i giovani esponenti di Alternativa Civica strigliano i consiglieri
Matteo Basteri: i nostri programmi diventino azione politica Risponde Menchini: siamo all’opposizione in modo serio
massa-carrara. «La situazione politica locale e nazionale si presenta estremamente confusa, soprattutto dal lato delle opposizioni, che a differenza delle forze di governo, non devono fare un’azione volta al mantenimento del potere, ma essere vigili sull’operato della maggioranza e pronti a fare proposte e correzioni costruttive».
Si apre così la nota firmata dai giovani di Alternativa Civica, la lista che con le ultime elezioni amministrative ha conquistato tre posti in consiglio comunale. A ricoprirli il capogruppo Sergio Menchini, la consigliera Dina Dell’Ertole e il consigliere Andrea Barotti. A loro tre si rivolgono i giovani che li hanno sostenuti in campagna elettorale. E che attraverso una nota manifestano un certo scontento, unito al «desiderio di chiarezza e di coerenza».
Matteo Basteri ha raccolto le voci dei giovani alternativi e ha redatto un documento in cui spiega le loro richieste: «Oggi – scrive – in uno scenario estremamente critico, caratterizzato dalla debolezza dei partiti e dall’emergere di un leaderismo povero di contenuti e proposte, ma ricco di messaggi propagandistici, cresce il desiderio di chiarezza e di coerenza.
In ragione di queste esigenze sentiamo la necessità, quali aderenti ad Alternativa Civica, di riportarci all’orizzonte politico che in campagna elettorale era stato disegnato e descritto».
Ai consiglieri che li rappresentano a Palazzo civico chiedono «conferma dei valori che costituiscono la linfa del nostro contenitore politico». «Nutriamo il desiderio – continua Basteri – che i temi proposti nel programma elettorale vengano, con forza, avanzati e sostenuti in sede consigliare e che la nostra appartenenza al centro sinistra e al civismo, all’area moderata e progressista, sia declinata nell’azione politica».
Un’azione politica che allo stato attuale delle cose non manca di definire «felpata». E fra le righe si percepisce anche un certo bisogno di movimentarla.
Il capogruppo della lista civica Sergio Menchini risponde ai quesiti dei giovani elettori: «Mi pare che la posizione dei consiglieri eletti sia netta e chiara. Abbiamo votato contro le linee programmatiche, siamo all’opposizione in modo serio il che significa che non votiamo contro per partito preso. Se vi sono provvedimenti che riteniamo da condividere votiamo a favore o ci asteniamo».
I valori di Alternativa civica li conferma: «Siamo saldamente ancorati ai valori della Costituzione e della Carta europea dei diritti dell’uomo. L’uomo è al centro della politica senza distinzione di colore, razza o sesso». E aldilà del civismo e del dover preservare il titolo di “ago della bilancia” , non manca di sottolineare l’antifascismo della propria lista.
In un momento in cui in Sala consiliare uno storico vicino al neofascismo è invitato a tenere un discorso: «La carta costituzionale si basa su valori e sul superamento dell’esperienza fascista. Questo non toglie che i morti vadano rispettati tutti, da una parte e dall’altra, il che non tocca minimamente il fatto che siamo antifascisti. La Repubblica italiana nasce da questi valori». –
Camilla Palagi
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