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Ecco “I Care Appennino”: il marchio delle aziende che valorizzano il territorio
Dall’ Enel a Slow Food alla coop Sigeric, sette progetti di altrettante realtà che si prendono cura delle risorse e della tutela della montagna tosco-emiliana
FIVIZZANO. Da Enel a Banca Popolare dell’Emilia Romagna, da Slow Food alla cooperativa Sigeric (e altre): aziende di rilevanza nazional e locale “si prendono cura” dell’Appennino. È il progetto della Riserva della Biosfera Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano che, martedì 19 febbraio, in occasione della terza assemblea consultiva della Mab, che si terrà a Fivizzano, vivrà un momento importante. In quell’occasione, infatti le realtà che hanon partecipato al progetto saranno insignite del brand “I Care Appennino” che potranno utilizzare secondo le linee guida approvate dal comitato di Gestione della Riserva Mab Unesco.
«I Care Appennino – spiega Fausto Giovanelli, coordinatore della Riserva di Biosfera e presidente del Parco Nazionale, non è un semplice logo in più da applicare su un prodotto per certificarne le qualità. La strategia di branding dell’Appennino Tosco Emiliano intende essere l’identificazione e la valorizzazione del territorio, delle sue comunità come Riserva della Biosfera; è rivolta a clienti, consumatori e turisti, ma soprattutto a residenti e imprese, ai protagonisti della vita della Mab Unesco. Attraverso ‘I Care Appennino’ intendiamo esplicitare ciò che significa veramente essere Mab, ovvero un equilibrio tra uomo e biosfera, la qualità sociale e le relazioni umane, il senso di comunità di questo territorio, l’appartenenza, l’autenticità. Un equilibrio che deve essere evidente nelle comunità, nelle imprese e nell’economia, un equilibrio che si traduce nella parola sostenibilità.
Il brand “I Care Appennino” viene concesso a quei progetti che realizzano o sostengono progetti e iniziative il cui scopo sia il prendersi cura del territorio, della biodiversità e delle comunità dell’Appennino tosco emiliano, in modo che ciascuno possa riconoscersi in essa e farsene attore, ambasciatore, sostenitore.
In occasione della assemblea generale consultiva del 19 Febbraio saranno premiati 7 progetti che per noi sono molto importanti in quanto tracciano la via da seguire che vogliamo esplicitare attraverso l’esempio. I progetti sono “La Scuola per l’Appennino” finanziato dalla Banca popolare dell’Emilia Romagna ; “Boschi e cambiamento climatico” finanziato da Enel; “Turismo rurale e responsabile” della cooperativa Sigeric (Lunigiana); “Appennino in città” un progetto della Comunità Slow Food Appennino Reggiano; “Filiera corta e solidaòe” dell’azienda agricola Montagnana che produce parmigiano reggiano biologico; “Recupero edilizio per la sicurezza e l’efficienza energetica” dell’Associazione Obiettivo Casa realizzerà; “La prendiamo di petto” progetto delle associazioni il ritrovo di Roberta e Assistenza pubblica Cav (Garfagnana) che si prende cura delle donne colpite da tumore al seno.
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