La manifestazione
Transenne e muri pericolanti «Queste sono le brutture»
AVENZA. «La vedete quella transenna e quel telo verde? Quella parte di muro, nella strada principale, che taglia il centro del paese, è così da anni. Bisogna stare attenti, bisogna passare in mezzo alla strada, e le pietre rischiano di cadere sulle auto in marcia: sarebbe una strage».
Marco Alibani (segretario del circolo Maggiani di Marina di Carrara ma al Caffè Tirreno in veste di avenzino doc) parla chiaro e indica con mano le emergenze di Avenza. Dal muro diroccato in via Menconi al mercato coperto, anzi a quel che resta di una struttura che, negli anni d’oro era uno dei centri per gli acquisti di carne, frutta e verdura.
«Quel mercato coperto è il simbolo del degrado, passano gli anni ed è sempre lì, con le mura che cadono a pezzi e la sporcizia accumulata dentro - continua Alibani - Da una parte questa cattedrale nel deserto e dall’altra il simbolo di una strada transennata, una strada che cade a pezzi. Questi non sono buoni biglietti da visita per il nostro paese. E, soprattutto, è possibile che da anni nessuno abbia messo a mano per risolvere queste criticità? Io stesso le ho segnalate, anche con un articolo sul vostro giornale ma tutto è rimasto invariato. Nessuno viene a vedere come stanno le cose. Qui restano le transenne, in mezzo a una strada principale e la retina verde appoggiata al muro pericolante». —
Non solo Marco Alibani segnala la questione delle transenne.
Lo fa anche Giuseppe Paglini, uno che il cuore di Avenza lo conosce davvero bene: «Purtroppo i problemi sono sotto gli occhi di tutti, dal mercato coperto al muro pericolante, fino ai marciapiedi dissestati. E l’elenco sarebbe lungo. Il fatto che Avenza è come al solito fuori dai giri, abbandonata dalle amministrazioni. Noi la nostra voce comunque continueremo a farla sentire».
— A.V.
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