Gioco
La tua giostra è montata “a rospo”: così partivano le richieste di favori dal dirigente interdetto
Il patron del Luna Park alla polizia: mi ero lamentato di questa vicenda con l’allora segretaria del sindaco Zubbani
CARRARA. «Mi è giunta voce che la tua giostra è montata a rospo».
Così il dirigente Pierluigi Bessi faceva pressione sul patron del Luna park, Fiorello Lazzari per costringerlo a “dargli una mano”: tradotto a pagare per lui le bollette di casa e a regalargli un navigatore satellitare. Fino ad arrivare a chiedergli (senza però ottenerlo) un orologio Rolex.
Il giostraio denunciò tutto nel 2014 e, così si legge nel verbale di sommarie informazioni finito nel fascicolo della Procura, dichiarò anche di aver parlato e di essersi lamentato della vicenda, pressioni comprese, con l’allora segretaria del sindaco Angelo Zubbani.
Sarà risentito dal pubblico ministero Fiorello Lazzari il patron del Luna park vittima, secondo la ricostruzione della Procura, di estorsione da parte dell’allora dirigente Pierluigi Bessi interdetto dai pubblici uffici la scorsa settimana.
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Le pressioni subite. E gli ostacoli, continui, nel rilascio delle concessioni per le sue giostre. Lazzari ha parlato di questo nella denuncia del 2014.
«Quando un requisito andava bene tecnico richiamato perché ne mancava subito un altro e poi di seguito, senza che tutti gli eventuali problemi mi venissero prospettati in un’unica soluzione e tutto ciò dilatava i tempi di rilascio delle licenze.... Quando sottostavo ai favori questi cavilli, che per me e le famiglie dei giostrai che rappresentavo costituivano problemi, non venivano contestati o non venivano considerati determinanti ai fini del rilascio dell’autorizzazione».
la richiesta del rolex
Come anticipato dal Tirreno il dirigente Bessi chiese a Lazzari un orologio, un Rolex.
«Bessi ha visto al mio polso l’orologio d’oro massiccio, che è lo stesso che indosso adesso, un Rolex modello sub mariner e mi disse ridendo e in tono sarcastico: non è che per caso te ne si sgancia uno dei tuoi orologi e ti cade qui sulla scrivania?- si legge nel verbale di sommarie informazioni della polizia inserito nel faldone della Procura - A quel punto rispondevo che io sono un appassionato collezionista di orologi e che difficilmente ne avrei “perso uno”. Dopo questa mia risposta - continuano le dichiarazioni del 2014 - il tono di Bessi è cambiato, da cordiale e scherzoso a distaccato e professionale ed in sintesi ho avuto problemi con il rilascio della licenza che è arrivata con una settimana di ritardo».
Lazzari ha anche dichiarato (siamo nel 2014 e si tratta sempre del verbale redatto dalla polizia) di essersi lamentato di questa situazione e delle pressioni subite dal dirigente con l’allora segretaria del sindaco Angelo Zubbani.
Bessi non risponde
Durante l’interrogatorio di garanzia il dirigente interdetto non ha parlato.
La Procura della Repubblica di Massa - con una nota - informa che il dirigente Pierluigi Bessi in sede di interrogatorio di garanzia non ha fornito alcuna versione difensiva in merito ai reati a lui contestati, in quanto si è avvalso della facoltà di non rispondere
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