Gioco
Degrado nell’ex mercato coperto, Avenza chiede che sia trasformato in parcheggio
Riccarda: da decenni sentiamo parlare di un suo recupero; Denni: tante promesse ma nel tempo non sono state rispettate
AVENZA. Muffa, vetri rotti, immondizia abbandonata all’esterno e sporco all’interno. Mattonelle spaccate, aria di degrado. Se l’ex mercato coperto fosse finalmente recuperato, è l’opinione comune degli avenzini, il quartiere situato tra il mare e il centro storico rinascerebbe. «Gioverebbe alla vivibilità, al traffico, al commercio». Questa l’opinione dei residenti che si sono fermati a Caffé Tirreno. Tutti, senza distinzione, chiedono all’attuale giunta guidata dal sindaco grillino Francesco De Pasquale, di riqualificare l’ex mercato coperto.
«Tante promesse, e nessuna negli anni è stata mantenuta». Denni Bordigoni e Davide Bertini sono giovani, rispettivamente, di 30 e 29 anni, e hanno deciso di investire in un’attività commerciale. Il primo ha rilevato dai nonni lo storico Caffé Ischia di piazza Finelli, e lo gestisce ormai da 9 anni. Il secondo ha riaperto la macelleria all’angolo tra piazza Finelli e via Luni Venti: «L’ho chiamata Luna Libera, come le mie figlie», dice sorridendo, mentre annuncia la nascita di una terza figlia, che nascerà a breve. Sa di aver fatto una scommessa importante investendo nell’attività di macelleria ad Avenza: «Era chiusa da molti anni, ci provo. Ci voglio credere, la carne è buona e gli affari non vanno male». Detto questo, da giovane padre vorrebbe qualche gioco in piazza per i bambini. E per i suoi affari la trasformazione dell’ex mercato coperto in un ampio parcheggio. «Diciamolo chiaramente – gli fanno eco Denni Bordigoni e Riccarda Barbieri, titolare del forno in piazza – da decenni sentiamo parlare del recupero dell’ex mercato. È lì, è un ambiente degradato e abbandonato, quando potrebbe essere utilizzato per risolvere molti dei problemi di Avenza».
Perché ad Avenza si sta relativamente bene, sottolinea, ma per rilanciare il commercio e migliorare la vivibilità servirebbero parcheggi: «Ci sono un nido e una scuola materna, la farmacia, negozi. La zona è servita, e abbiamo tante richieste d’affitto per la vicinanza con il mare. Ma dove la facciamo parcheggiare questa gente?». «Nessuna risposta, neanche dalla nuova amministrazione – sbotta Giuliano Borri – la quale – continua – farebbe bene a curare maggiormente la pulizia delle strade. Ci pensiamo noi, spesso. E anche i marciapiedi intorno agli asili».
Barbara Tognetti ci chiede di seguirla. A un centinaio di metri c’è via Gino Menconi. Non ha bisogno di dire qual è il problema, si vede a occhio nudo. I resti della casa all’altezza del civico 16 sono recintati. Un cartello indica operai al lavoro (ma non ci sono). La casa è pericolante. «È così da quando ci abito, da cinque anni. Sembra che non riescano a risalire ai proprietari. Intanto qui non possiamo passare e rischiamo costantemente di essere investiti dalle auto in transito». –
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