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Riapre il ponte di Cadugo: la valle del Verde è collegata

Riccardo Sordi
Riapre il ponte di Cadugo: la valle del Verde è collegata

Il passaggio era chiuso dall’alluvione del 2014 con grossi disagi per la viabilità Lavori rallentati dalla presenza di tre cantieri nella stessa zona. Ma ora è tutto ok

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PONTREMOLI. Una buona notizia per quanto concerne la viabilità pontremolese. Infatti, a seguito del completamento dei lavori di ristrutturazione del ponte sul torrente Verde in località Cadugo, è stato ripristinato il transito sulla viabilità comunale Monti-Cervara e, al contempo, dal 22 gennaio è stata riattivata la linea 2 del servizio di trasporto pubblico “Pontremoli – Cervara”. Insomma finalmente si è conclusa l’attesa per la riapertura del ponte di Cadugo che va a sostituire quello danneggiato dalla piena del torrente nell’autunno 2014, un’opera attesa ormai da anni dagli abitanti delle frazioni interessate… e non solo.

Nel dicembre scorso, erano stati conclusi (da parte della ditta Iris costruzioni di Villafranca) i lavori di asfaltatura del nuovo ponte che collega le frazioni di Guinadi e con Cervara – siamo nell’Alta Valle del Verde – e, dopo gli ultimi controlli tecnici, c’è stato il taglio del nastro che ha permesso quindi la ripresa della viabilità. Si tratta di un’opera importante per i collegamenti viari nell’alta Lunigiana, il cui finanziamento è stato ripartito tra la Regione Toscana, che ha erogato il grosso delle risorse (400mila euro) e il Comune di Pontremoli, che ha messo in campo 30mila euro.

I lavori hanno riguardato la sistemazione delle sponde del torrente, la costruzione delle testate dove posizionare le travi in ferro (assemblate in loco), la realizzazione dell’impalcato della carreggiata e tutte le opere stradali connesse. Il nuovo ponte è lungo 20 metri e largo 7,90; le spalle sono in cemento armato rivestite in pietra e la struttura è in acciaio. La nuova opera rappresenta un’infrastruttura importante per la popolazione della vallata che aumenta in particolare durante il periodo estivo, quando tornano nelle frazioni i tanti migranti (molti provenienti dalla Francia); gli stessi che, nell’estate scorsa, hanno avuto non pochi problemi nel percorrere la non certo agevole strada alternativa di Prà del Prete.

Purtroppo i tempi dei lavori si sono notevolmente dilatati, rispetto alla tempistica attesa, per la coesistenza forzata di tre cantieri. Infatti, ai lavori del Comune per il nuovo ponte si sono sommati quelli aperti dal Consorzio di Bonifica nell’alveo del torrente (per la manutenzione del corso d’acqua) e quelli per la realizzazione della centrale idroelettrica sul torrente Darnia nel tratto vicino alla località Cervara, da parte di una società privata, la San Giorgio Srl. Tutto questo ha reso necessario l’installazione di un ponte Bailey provvisorio per permettere lo svolgersi contemporaneo dei tre interventi. —

Riccardo Sordi

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