Italia
Tre nuovi mezzi per le aree extraurbane
Investimento di Ctt Nord: «Purtroppo gli autobus del 2015 hanno avuto problemi, sono in corso delle perizie»
CARRARA. Altri tre bus per le zone extraurbane di Massa-Carrara dopo quelli arrivati poco più di un paio di settimane fa: adesso il numero dei mezzi messi in servizio negli ultimi quattro anni sale a quota 168. Parte con la benedizione ai mezzi di Don Raffaello Piagentini la presentazione dei nuovi mezzi di Ctt Nord. Tre Oktar Navigo U, in versione extraurbana, quelli presentati ieri in piazza Alberica che, proprio come gli ultimi arrivati, serviranno per il rinnovamento della flotta per le frazioni a monte del territorio apuano. Un investimento complessivamente di 40 milioni all'incirca, messi sul tavolo anche da Regione e governo, per quasi 170 mezzi. I tre bus, spiegano da Ctt Nord, «rientrano tra i mezzi con sistema di sicurezza standard Iveco» e da oggi saranno in servizio. «L'impegno è quello di rinnovare il parco mezzi per far fronte all'invecchiamento della flotta nel bacino – ha osservato il vice presidente Ctt Nord Maurizio Paponi –. Ad aprile arriveranno altri due mezzi, altri entro la fine dell'anno. C'erano altri bus urbani che hanno presentato problemi di sicurezza, sono in corso indagini e attendiamo gli esiti per mettere i mezzi in circolazione per fronteggiare anche l'emergenza dell'urbano». «Questi tre mezzi sono una nuova tappa del processo di rinnovo della flotta – ha aggiunto l'amministratore delegato Alberto Banci –. Vanno a colmare lacune presenti da tempo: il percorso continuerà ancora, altri anche a gennaio 2020 a seguito della gara Consip. Il primo rinnovo ci fu nel 2015 con 13 mezzi nuovi, ma con alcuni difetti progettuali di alcune parti dell'impianto che purtroppo hanno innescato due incendi e i nostri tecnici hanno fermato quei mezzi. Abbiamo chiesto un accertamento tecnico preventivo al tribunale che in questi giorni sta dando via a una perizia per accertare le cause. Contiamo che si possa rapidamente fare interventi per rimetterli in servizio perché hanno tre anni, sono nuovi e per il servizio urbano. Purtroppo piove sul bagnato, anche con l'inchiesta sul deposito di Catagnina: l'azienda è intervenuta con colleghi a sostegno da tutta la Toscana. Stiamo lavorando per ripristinare la normalità. I tempi di risoluzione delle varie criticità? Entro qualche mese; la macchina è ripartita», ha continuato l'ad che ha scartato l'ipotesi di una nuova sede per il deposito. Dopodiché il turno del sindaco Francesco De Pasquale: «Siamo contenti, il territorio sente la necessità di nuovi mezzi, anche per ridurre il livello di inquinamento e risolvere le criticità dei cittadini. Il capolinea? Rimaniamo fermi nell'area della stazione per il collegamento con i treni, ma le prospettive sono di lungo periodo». In nota, infine, il punto dell'assessore della Regione Vincenzo Ceccarelli: «Uno dei principali obiettivi del contratto ponte sottoscritto con le aziende è quello della qualificazione del trasporto pubblico su gomma. L’inaugurazione dimostra che la strada avviata è quella giusta. Dalla firma del contratto ad oggi sono stati messi in esercizio quasi 200 nuovi mezzi e altrettanti entro il 2019 per arrivare a circa 400 nuovi bus in totale. Questo significa per i cittadini e per tutti gli utenti della gomma non solo maggiore sicurezza quando viaggiano, ma anche una migliore qualità del servizio». —
Luca Barbieri
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