Il Tirreno

Fivizzano

Polo della Don Gnocchi, un 2018 dei grandi numeri e tanta ricerca nel 2019

M.L.
Polo della Don Gnocchi, un 2018 dei grandi numeri e tanta ricerca nel 2019

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FIVIZZANO. Si apre con grandi aspettative il 2019 per il polo specialistico riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi a Fivizzano. A cinque anni dall’apertura, il 30 marzo 2014, la struttura ha chiuso un 2018 positivo, con una attività costante, rivolta prevalentemente ai pazienti del territorio, e con lo svolgimento di diversi eventi. Il Polo si è conquistato un posto di primo piano nel settore della riabilitazione in Lunigiana, aprendosi altresì ai bisogni del territorio e interagendo in maniera sempre più proficua con le istituzioni locali e con l’ospedale Sant’ Antonio Abate all’interno del quale opera in stretta sinergia e collaborazione con la direziona sanitaria. Direttore del polo e del presidio Centro 1 è il dottor Fabio Carlotti, responsabile medico della struttura è la dottoressa Francesca Cecchi.

«Oggi, come agli inizi - si legge nella nota della Fondazione - presso il centro fivizzanese viene svolta attività di riabilitazione neuromotoria nella modalità di degenza intensiva ospedaliera e intensiva extraospedaliera. Nel 2018 sono stati ricoverati 331 pazienti di cui 116 in degenza intensiva ospedaliera e 215 in intensiva extraospedaliera. I pazienti provengono per la quasi totalità dai reparti per acuti degli ospedali locali e vengono presi in carico da una squadra affiatata di medici, fisioterapisti, logopedista, psicologa, tecnico ortopedico, infermieri e operatori all’assistenza».

E provando a gettare uno sguardo sull’anno appena iniziato, saranno ulteriormente sviluppati il progetto di estetica sociale “Grazie a te” e le attività di collaborazione con l’istituto Pacinotti, nell’ottica di tirocini formativi. Non sono escluse iniziative innovative che coinvolgeranno il territorio. L’ulteriore salto di qualità riguarderà la ricerca scientifica che coinvolgerà tutti gli operatori. La ricerca sui robot continua con un progetto che vede la sinergia di fisioterapista e neuropsicologo/logopedista nel programmare esercizi con le macchine che stimolino aspetti cognitivi e motori. Inoltre, in collaborazione con le strutture pubbliche, proseguirà la ricerca in ambito tecnologico e robotico con la partecipazione a diversi bandi. Se è vero che il polo è tra le più piccole strutture della Fondazione in termini di dimensioni, è anche vero che si tratta di un piccolo gioiello per qualità dei servizi, destinato ad impreziosirsi grazie anche ad un territorio sensibile e accogliente e a una proficua collaborazione con le strutture dell’Asl Nord-Ovest e dell’ospedale Sant’ Antonio Abate. —M.L.

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