Il Tirreno

consulenti matrimoniali improvvisati 

Litiga con la moglie e chiede aiuto agli agenti

L.R.D.

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massa. Gli agenti della polizia in servizio sono chiamati a tanti compiti diversi, ma nessuno degli intervenuti la scorsa sera per un litigio in famiglia immaginava di doversi improvvisare nel ruolo di consulente di coppia. Invece così è toccato a due agenti che sono stati chiamati dalla centrale per intervenire in un condominio, dove alcuni vicini di casa segnalavano un’accesa e rumorosa lite tra marito e moglie. Raggiunti in casa i due coniugi, i poliziotti hanno provato a calmare gli animi e la situazione in effetti si è fatta più distesa. Urla e insulti, non di più, ma di quelli capaci di risvegliare un palazzo. Nonostante la presenza dei poliziotti però i due hanno continuato a litigare e, all’apice dello sdegno, la donna si è girata verso l’uomo annunciando: “basta, questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Non ti sopporto più, ti lascio”. Ed è uscita sbattendo la pioggia, lasciandosi alle spalle due agenti imbarazzati e un marito in lacrime. L’uomo ha supplicato gli agenti di raggiungerla e fermarla e i due sono andati dietro alla donna. Lei però è stata irremovibile sulle sue posizioni. E ritorno in casa gli agenti, ambasciatore non porta pena sia sa, hanno dovuto riferire la brutta notizia: “Niente da fare, vuole il divorzio”. La calma è tornata nello stabile, ma non nel cuore dell’uomo. Buon servizio quello dei poliziotti, sul lavoro come consulenti di coppia magari c’è da lavorare ancora un po’. —

L.R.D.

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