Sicurezza
L’Avis: «C’è bisogno di sangue» Appello ai donatori lunigianesi
I centri comunali in crescita nella raccolta di sacche (il record è a Fivizzano) ma non basta. Il presidente Spinatelli: mi rivolgo soprattutto ai diciottenni
AULLA. C’è emergenza sangue in Lunigiana. Non usa mezzi termini il presidente Avis della Lunigiana, che lancia un appello a tutta la cittadinanza e soprattutto e ai neo maggiorenni. «Abbiamo un costante bisogno di sangue - afferma il presidente della Avis Lunigiana Enzo Spinatelli – di donazioni è bene ribadirlo, non ha bisogno esclusivamente per il territorio apuano, ma tutta la regione Toscana. Invito quindi non solo gli affezionati ed ammirevole donatori a farsi avanti, ma anche tutti i diciottenni che, adesso che sono diventati "adulti" potranno contribuire a salvare delle vite in pericolo».
La Lunigiana è sempre stata molto attiva e sensibile verso le problematiche della carenza sangue e, anche nel 2018 sono state tantissime le donazioni da parte della cittadinanza lunigianese. I numeri che la stessa associazione dei donatori fornisce sono importanti. All’ Avis di Aulla le donazioni di sangue sono state nel corso dell’anno passato 318 e quelle di plasma plasma 123 (totale 441). L’ Avis comunale Casola ha raccolto 91 donazioni di sangue e 28 di plasma (totale 119). L’Avis di Comano ha totalizzato 148 sacche di sangue e 25 di plasma (totale 173). L’ Avis comunale di Fivizzano ha sbancato con 937 donazioni di a cui si aggiungono 478 donazioni di plasma (per un totale di 1.415). L’ Avis comunale Podenzana è a 149 donazioni di sangue e 91 di plasma (totale 240), all’Avis comunale di Terrarossa si sono raccolte 263 donazioni di sangue e 145 di plasma (totale 408), Avis comunale Tresana ha totalizzato 95 di sangue e 56 di plasma (totale 151).
«In Lunigiana c'è la soddisfazione per una rete che funziona - dice Maria Rosa Mosti, Vice Presidente di Avis Comunale Casola in Lunigiana -, colgo l'occasione per ringraziare tutte le Avis comunali organizzate e supportate dall'Avis Zonale Lunigiana, le amministrazioni comunali, lo staff del Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Fivizzano e tutti gli altri professionisti del settore. Con il picco influenzale, l’Avis Zonale Lunigiana rinnova l’appello rivolto a tutti i nostri sostenitori. Mi rivolgo soprattutto ai giovani come me, a vivere la solidarietà, pilastro fondamentale sul quale il nostro volontariato si poggia. Entrate in Avis per non mettere a rischio le poche scorte di sangue, con emergenze che non consentono rinvii. Ricordo che solo le istituzioni e le associazioni del sangue riconosciute, hanno titolo nell’inviare appelli alla cittadinanza e che, ogni altra provenienza (social network, sms o e-mail) sono bufale da cui diffidare sempre».—
Sara Lavorini
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