Il Tirreno

«Ciao Ton, esempio di etica e profondamente onesto»

Aldo Antola
«Ciao Ton, esempio di etica e profondamente onesto»

Oliviero Bigini: «Era sempre a difesa dei diritti e della dignità sul lavoro Antonio Conti non sarebbe mai stato uno dei “furbetti” moderni...»

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Massa. E cosi anche Antonio Conti Ton è partito per il suo ultimo viaggio e ad accompagnarlo nell’ultimo saluto alla chiesa Madonna Pellegrina di Cervara, molti compagni di lavoro, di quartiere, di sindacato, di politica soprattutto visto che questo campo è sempre stata la sua vita, la sua passione. Così come quella dell’Anpi e dell’associazionismo dell’Arci sezione di Cervara e quella provinciale, del sindacato la Cgil dove è sempre stato iscritto. Ed in ultimo, diciamo, anche quello sportivo visto che negli ultimi tempi seguiva il figlio Domenico, che fa parte da anni dello staff del Seravezza Pozzi e proprio per questo erano presenti in divisa i giocatori del Seravezza con l’allenatore ed il presidente. Parlavamo di personalità presenti a questo ultimo saluto a Ton. Erano tantissimi con gli occhi lucidi quelli che hanno fatto parte della politica o delle amministrazioni negli anni del dopoguerra come i sindaci Fabrizio Neri e quello che è sempre stato a stretto contatto con Conti, Roberto Pucci che ha portato in spalla la bara insieme ad altri in chiesa. Poi altri amministratori di Massa come Giuntini, Annunziata, Vivoli, Brizzi, Ivana Bertonelli, Vené, Bennati, Vladimiro Frulletti tanto per citarne alcuni, e quelli del sindacato Cgilcome Paolo Gozzani e Nicola Del Vecchio, nutrita la delegazione dell’Anpi col presidente Oliviero Bigini ed il vice Nino Ianni. E proprio Oliviero Bigini ha ricordato insieme a Don Giuseppe Cipollini che ha officiato il rito la personalità ed il percorso in vita di Ton.

Oliviero Bigini ha tenuto un discorso concreto e che ha calamitato subito l’attenzione di tutti (ricordiamo Bigini ha fatto parte, fra le altre cose della prima legislazione della Regione Toscana del 1970, elaborato la prima costituente con personaggi politici che hanno veramente ricostruito l’Italia).

«Ringrazio Don Giuseppe per avermi dato questa opportunità di ricordare Ton – ha iniziato Bigini – cosa dire di un uomo semplice, sincero, profondamente onesto in un momento dove anche la nostra città deve affrontare problemi di etica, educativi, rispetto storico, e dobbiamo affidarci alla magistratura perché riporti la serenità nella nostra comunità? Ton era la persona che ha rappresentato tutti i valori migliori della società, proveniente da una famiglia dove il fratello maggiore ha provveduto ad educare con queste caratteristiche tutti gli altri. Tonino era una persona con la quale era difficile litigare sui suoi valori. Sulla politica era molto duro, preciso, sicuro, sempre a difesa della pace, dei diritti e della dignità, quella che Conti col suo lavoro non ha mai perduto. Conti non sarebbe mai stato uno dei “furbetti” moderni. Concludo dunque salutando il nostro compagno Ton per averci trasmesso tutte queste qualità per la sua coerenza. Ciao Antonio, ciao Ton».

Anche il Pd di Massa-Carrara in una nota esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Antonio “Ton” Conti: «Antonio è stato esempio di militanza politica disinteressata e di attaccamento al partito. Conosciuto e benvoluto da tutti, non solo da chi votava a sinistra, si è sempre impegnato per l’affermazione del suo partito (Pci, poi Pds e Ds) e per l’unità delle forze del centrosinistra, cosa che considerava un valore irrinunciabile. Instancabile lettore e diffusore de “l’Unità” non ha mai fatto mancare il suo aiuto nell’allestimento delle feste di partito e nella gestione della sede comunale. Il suo ricordo rimarrà sempre con noi». —

Aldo Antola

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