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Cava Michelangelo, la Regione: manca solo il Comune...

Cava Michelangelo, la Regione: manca solo il Comune...

l’imprenditore franco barattini dal sindaco e dall’assessore che invece imputano i ritardi a firenze 

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CARRARA. Botta e risposta a distanza fra Comune e Regione sul caso di Cava Amministrazione. Ieri il sindaco Francesco De Pasquale e l’assessore al Marmo Alessandro Trivelli hanno incontrato Franco Barattini. All'incontro, informa il Comune, hanno partecipato sia il personale dell’Ufficio Marmo sia il tecnico incaricato della ditta. Al centro della riunione il fermo imposto alla Cava Amministrazione che, sostiene l'assessore al Marmo Alessandro Trivelli, «non dipende in alcun modo dal Comune di Carrara. La vicenda - si aggiunge - è stata in parte condizionata nelle tempistiche da un errore nella compilazione dei documenti da parte della ditta. In questo momento, presso gli uffici della Regione Toscana è in corso il procedimento di valutazione di impatto ambientale (Via) che include quello per il rilascio della compatibilità paesaggistica. La conferenza dei servizi regionale è stata fissata il 13 febbraio e questo a fronte della scadenza dell’autorizzazione all'escavazione datata 31 gennaio. La convocazione è stata decisa dalla Regione Toscana in completa autonomia. Quanto alle incombenze in capo al Comune di Carrara, un unico parere, questo arriverà in tempi ampiamente congrui per il corretto svolgimento della conferenza. L’operato del Comune di Carrara dunque - si specifica - non ha in alcun modo condizionato l’iter regionale. Fino al 13 febbraio il municipio non potrà comunque rilasciare alcuna autorizzazione e dunque l’attività in cava non potrà riprendere. Non a caso questa mattina (ieri per chi legge, ndr) Franco Barattini ha espresso gravi preoccupazioni per le ricadute occupazionali del fermo, preoccupazioni che l’amministrazione comunale condivide totalmente». «Si tratta di un sito dove sono impiegate decine di persone. La scelta della tempistica per la convocazione della conferenza dei servizi operata dalla Regione Toscana evidentemente non ha tenuto conto delle difficoltà per i lavoratori di quel sito, diretti e soprattutto indiretti» ha dichiarato il sindaco Francesco De Pasquale.

Ma, ribattono dalla Regione, «è proprio il parere del Comune di Carrara l'atto mancante che allunga i tempi per la Via regionale alla Cava Michelangelo». Lo sostiene l'assessore regionale al governo del territorio Vincenzo Ceccarelli. «Il sindaco di Carrara porti in fondo gli atti che gli spettano - dice Ceccarelli - se vuole che tutto sia a posto alla conferenza dei servizi fissata per il 13 febbraio con l'obiettivo di chiudere la procedura di Via regionale per il progetto di coltivazione di Cava 42. Fino a questo momento, la Regione ha rispettato integralmente i tempi previsti e i proponenti hanno rimediato alle carenze presenti nella presentazione della domanda per l'autorizzazione unica regionale, carenze che sono il vero motivo dell'allungarsi dei tempi della procedura». «La procedura necessaria è quasi conclusa - spiega l'assessore regionale - ad oggi sono già arrivati tutti i pareri richiesti, a parte uno: quello del Comune di Carrara, l'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione unica della cava. Non è nostro costume giocare al rimpallo delle responsabilità, ma neanche possiamo consentire che la realtà sia raccontata in modo distorto». —

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