Il Tirreno

Nca contro il colosso Franck Muller sequestrati orologi e una Rolls Royce

Alessandra Vivoli
Il patron di Nca Giovanni Costantino
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Il patron di Nca Giovanni Costantino

Il contenzioso per la partnership per yacht di lusso mai realizzati, due tribunali hanno accolto le richieste di Costantino

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Un sequestro conservativo di 600mila euro a favore di Nca, il cantiere apuano da anni nelle mani del patron Giovanni Costantino. Un tesoretto che comprende orologi preziosi e una fiammante Rolls Royce “logata”. Un sequestro conservativo, nell’attesa che si concluda un contenzioso in corso. È quanto hanno disposto i giudici, quelli italiani e quelli svizzeri, in merito alla vicenda che ha visto protagonista il cantiere apuano di Giovanni Costantino e il colosso degli orologi Franck Muller.

LA VICENDA

La vicenda parte da lontano con quello che era stato celebrato come un matrimonio all’insegna del lusso, della grande ricercatezza per i prodotti e per le finiture. Qualche anno fa, infatti, Nca ha intrattenuto un rapporto di partnership con il noto marchio Franck Muller, realizzando una linea di yacht appunto con quel marchio.

«A causa di plurimi inadempimenti della Franck Muller - spiegano i legali di Nca - il rapporto di partnerariato si è risolto e quindi il cantiere ha deciso di agire per il grave danno subito, chiedendo alla Franck Muller un danno da circa 800mila euro».

Il tribunale di Massa

Il Tribunale di Massa (giudice Paolo Puzone), su richiesta di, ha quindi concesso un sequestro conservativo per 600mila euro, che Nca ha eseguito (ma per ora per un controvalore di appena 200mila euro) su alcuni orologi Franck Muller che aveva in esposizione presso la propria sede di Marina di Carrara.

La Franck Muller, nonostante il sequestro concesso dal giudice e quindi la sua legittima esecuzione tramite gli Ufficiali Giudiziari del Tribunale di Massa, ha sporto denuncia per presunta appropriazione indebita per quegli orologi: quella denuncia è stata archiviata venerdì della scorsa settimana (giudice Maddaleni), peraltro su richiesta di archiviazione dello stesso pm.

Il tribunale Svizzero

Ma c’è anche un aspetto della vicenda che valica i confini della provincia di Massa Carrara. Nca ha adito il Tribunale di Ginevra (Franck Muller ha sede a Genthod, il paese di Schumacher, proprio alle porte di Ginevra) per avere riconosciuto (exequatur) il proprio sequestro anche in Svizzera e quindi per poterlo eseguire sul patrimonio della Franck Muller. Il Tribunale di Ginevra ha accolto la richiesta di Nca, e quindi ha riconosciuto l’esecutorietà del sequestro italiano anche in Svizzera. La Franck Muller ha fatto quindi ricorso alla Corte Suprema cantonale ma anche questa volta (sempre nei giorni scorsi) è stata rigettata, dandosi ragione alla Nca (e condannandosi la Franck Muller al pagamento delle spesse legali di ambo i gradi di giudizio). Pertanto ora verranno congelati/sequestrati (così funziona in Svizzera) i beni e il patrimonio della Franck Muller per 400mila euro circa, con richiesta di fermo da parte della Nca a partire dalla Rolls Royce fiammante che si trova presso la sede della Franck Muller, con loro marchio, già visionata sul posto dagli avvocati Tommaso Bertuccelli del Foro di Lucca e Matteo Pasquinelli del Foro della Spezia, che assistono Nca in questa vicenda diventuta anche internazionale.

«Inoltre il Tribunale di Massa - proseguono i legali - ha anche rigettato l’opposizione all’esecuzione del sequestro sugli orologi che Franck Muller tentò un anno fa».

Gli avvocati

« Insomma, ben quattro Tribunali (due italiani e due svizzeri) - si legge nella nota dei legali Bertuccelli e Pasquinelli - hanno riconosciuto non solo le ragioni di Nca ma anche la temerarietà delle difese della Franck Muller e quindi ora il notevole patrimonio della Muller si troverà un bel sequestro proprio a casa loro, in Svizzera.Visto che si discute di orologi, verrebbe da dire che…è scoccata l’ora del sequestro». —
 

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