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Idea, creare un albergo diffuso negli appartamenti inutilizzati

M.L.
Idea, creare un albergo diffuso negli appartamenti inutilizzati

Presentati i progetti delle cooperative di Comunità proposti da AlterEco e Medicea e finanziati dalla Regione per un turismo “intelligente”

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FIVIZZANO. Presentati al Museo degli Agostiniani, alla presenza dell’assessore regionale Vittorio Bugli, i progetti delle Cooperative di Comunità: AlterEco e Medicea. Il sindaco Paolo Grassi si è complimentato per i progetti presentati in Regione che sono stati finanziati, introducendo il percorso che ha seguito l’iter con un confronto serrato e di convincimento a partire dalle risorse naturali, ambientali, paesaggistiche e culturali del territorio di Fivizzano. «Progetti questi-nati dal basso e dall’esigenza di riaffermare l’appartenenza e amor proprio del territorio creando attività economiche e occupazionali e con gli utili dare servizi di pubblica utilità ai propri cittadini” questo il senso delle Cooperative di Comunità ha dichiarato l’assessore Bugli aggiungendo che “e a Fivizzano c’è ne sono addirittura due, una nel capoluogo e l’altra a Equi Terme” (anche se la sede di AlterEco e Terrarossa).

In rappresentanza della Cooperativa AlterEco è intervenuto Matteo Tollini spiegando il progetto, che è puntando a creare una rete ospitale di comunità che ne valorizzi le risorse naturali presenti sul territorio di Equi Terme. «La Lunigiana e Fivizzano è sempre di più terra di stranieri specie del nord Europa, anche grazie ai social è sempre più conosciuta» così Raphael Nanti della cooperativa Medicea, di prossima costituzione, ha relazionato, parlando di ampliare l’offerta turistica realizzando l’albergo diffuso nel centro storico di Fivizzano, utilizzando appartamenti inutilizzati: ne sono stati contati più di 90 nella cittadina. In programma ci soon poi iniziative di commercio di vicinato, di recupero del patrimonio edilizio, di creazione di un eco-museo. Queste attività, secondo gli obiettivi del bando, dovranno generare occupazione e servizi contribuendo a frenare lo spopolamento. Al bando avevano risposto 25 cooperative sparse per tutta la Toscana; per la Lunigiana sono due, appunto AlerEco e Medicea che accederanno ai finanziamenti, 1,2 milioni complessivi, messi in campo dalla Regione. — M.L.



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