Il Tirreno

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I cinesi fanno shopping in città e acquisiscono l’ex Dema Store

Gianluca Uberti
I cinesi fanno shopping in città e acquisiscono l’ex Dema Store

Si allarga la presenza di negozi gestiti da commercianti o società orientali Ma i dipendenti potrebbero essere italiani. Si sposta la farmacia della Piramide 

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AULLA. La città dei due fiumi ha sempre di più gli occhi a mandorla, almeno dal punto di vista commerciale. Infatti, ultimamente la colonizzazione cinese sta facendo breccia anche ad Aulla, mentre imperversa tuttora a Carrara e a Sarzana. E con i commercianti aullesi che non fanno più affari come un tempo, dovendo fare i conti con il fatto che la gente fa sempre più spesso acquisti in rete e nei centri commerciali nelle vicinanze, senza dimenticare un problema a volte nemmeno preso in considerazione, ovvero quello degli affitti dei fondi commerciali, sono i cinesi a dilagare anche qui, ad Aulla, da sempre la capitale del commercio in Lunigiana.

Perché, come vuole la vulgata popolare, i cinesi pagano cash, quindi diventa difficile dire loro di no. E pagano profumatamente. Quindi, dopo avere acquisito lo storico Bar Mario nel centro storico aullese proprio un anno fa, sono ancora imprenditori provenienti dalla Cina ad essere attualmente al lavoro per riportare a nuova vita i locali in viale Lunigiana che ospitavano il Dema Store. Ad aprire sarà nuovamente un market con in vendita un po’ di tutto, come se ne vedono sempre di più in giro. Un esempio calzante è il market cinese presente da qualche anno al Masero di Terrarossa nel Comune di Licciana Nardi e anche l'attività che aprirà i battenti ad Aulla sarà più o meno dello stesso tenore. Con l'auspicio di tutti coloro che di Aulla e della Lunigiana sono originari, che le assunzioni saranno di persone del posto sulla scia del market al Masero, dove il personale è italiano. Come accennato, i lavori fervono in viale Lunigiana, dove le vetrate sono state sigillate e all'interno risulta tutto svuotato. Lì c'erano Stefan e poi il Dema Store, che aveva aperto i battenti ad inizio aprile 2015, dando un segnale di speranza e di rinascita dopo la tremenda e mortale alluvione del 25 ottobre 2011. Segnale che si era affievolito fino a spegnersi. Infatti, nel maggio 2017 sulla porta a vetri di ingresso del Dema Store in viale Lunigiana ad Aulla, a poche centinaia di metri dall’imbocco per il casello autostradale, era comparso un manifesto inequivocabile della sezione fallimentare del Tribunale di Massa.

Di conseguenza, i beni all’interno del supermercato erano stati posti sotto sigillo in modo da poterli, poi, mettere in vendita per soddisfare i creditori. Per la precisione ad essere dichiarata in stato di fallimento era stata la società a responsabilità limitata Dema Store, che si occupava di commercio al dettaglio di articoli casalinghi, prodotti per la pulizia personale e della casa, abbigliamento e accessori, utensili da cucina, mobili da giardino, articoli da regalo, giocattoli e profumi. Più o meno le stesse categorie merceologiche che verranno messe in vendita nel market di prossima apertura. Quindi, a dispetto di chi non vede con favore l'arrivo di imprenditori con gli occhi a mandorla, è un dato di fatto che questi contribuiscono a tenere vivo il tessuto commerciale in tante parti d'Italia.

E ad Aulla tutto questo sta accadendo mentre si lavora anche nei locali su via Resistenza dove c'era il supermercato Carrefour, pronti ad accogliere, secondo la vox populi, la farmacia che si sposterebbe dal condominio La Piramide. —

Gianluca Uberti

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