Il Tirreno

la nuova tassazione 

Da 17,3 euro a tonnellata a prescindere dal valore a un range da 22,51 a 42,56

Il sindaco mentre illustra la nuova tassazione del marmo
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Il sindaco mentre illustra la nuova tassazione del marmo

Massa, così cambiano le tariffe sul marmo

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MASSA. In merito alla tassazione del Marmo , nell’incontro di ieri mattina a Villa Cuturi è stato ricordato che se l’attuale Amministrazione da un lato si è fatta carico della maggiore spesa per il quadro conoscitivo dei Pabe che avrebbe dovuto essere a carico dei concessionari, dall’altro ha ritenuto di non poter ulteriormente procrastinare l’adeguamento della tassazione del marmo a quanto previsto dalla Legge regionale 35/2015. «L’adeguamento alle disposizioni contenute nell’art. 36 della Legge regionale 35/2015 - hanno spiegato il sindaco Francesco Persiani e l’assessore Pierlio Baratta - risponde ad un preciso obbligo di legge disatteso dalla precedente Amministrazione, nonostante vari solleciti da parte degli uffici regionali. Peraltro il Comune di Massa non solo non si è adeguato alle previsioni della Legge 35/2015 e relativo Regolamento Regionale, ma neppure alla precedente Legge regionale 78 che risale addirittura al 1998». È stato fatto notare che il Comune di Massa fino al 31 dicembre applicava due tributi previsti dal Corpo Normativo Estense, approvato tra il 1700 ed il 1800 (Tassa Marmi e Canone Enfiteutico) ed il Canone Marmo, previsto dalla Legge Finanziaria del 1994. Il Canone Marmo è stato di recente rideterminato al ribasso con la Delibera di giunta 24/2019 a 7,12 euro a tonnellata, nelle more di poterlo definitivamente sostituire con il Canone Concessorio una volta approvato il Regolamento comunale entro il 30 giugno. Con la precedente Deliberazione di giunta 381/2018, il Comune di Massa ha introdotto e quantificato il valore medio dei marmi estratti in ciascuna singola cava nel nostro comune, su cui applicare il Contributo di Estrazione su blocchi/semisquadrati e informi, nella misura prevista dalla legge del 10%. Il Contributo è diversificato in base alla qualità del marmo presente in cava ed alla fratturazione della cava stessa ed è compreso tra 14,25 euro a tonnellata di Cava Madielle Marianna e 35,44 euro a tonnellata di Cava Rocchetta Caldia. A partire dal 1° gennaio scorso, sommando al Contributo di Estrazione quello del Canone Marmo, la tassazione comunale va da un minimo 22,51 €/ton a un massimo di 42,56 €/ton. «Si tratta indubbiamente di tassazione più equa di quella di 17,30 €/ton applicata dalla precedente Amministrazione peraltro in maniera indistinta a tutte le cave, indipendentemente dalla qualità dei marmi estratti». —



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