Italia
Bertucci: grazie a lui Massa ebbe sviluppo
MASSA. Interviene anche Matteo Bertucci, consigliere di maggioranza: «Bellugi condivise, è vero, quelle idee politiche che oggi la Costituzione repubblicana ha giustamente bandito», scrive in una lettera di cui riportiamo stralci. «Non risulta però che Bellugi, che fu podestà fino al 1938, si sia macchiato di delitti o che gli possano essere mosse “gravi accuse”. Fu, invece, nonostante le sue idee, un amministratore avveduto e corretto; sotto la sua guida la città ebbe grande sviluppo, si pensi alla realizzazione del viale Roma, del Liceo Classico, delle Poste, del Palma; né risulta che si sia arricchito a scapito della collettività: ferma la condanna del Fascismo, ci si chiede se non possa essere un esempio anche per amministratori più recenti. Bene fa dunque l’amministrazione a porre rimedio a una mancanza ingiustificabile: Bellugi poeta e letterato è nel cuore dei massesi, la bellezza della sua opera è riconosciuta da tutti, compresi politici di sinistra Alessandro Volpi definisce la sua poesia: “Luogo di convergenza fra la raffinata ricerca linguistica e l'immediatezza del sentimento popolare”». —
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