Gioco
Asmiu, snobbati i super esperti candidati alla guida dell’azienda
Rifiutati i curriculum di manager e tecnici con esperienze anche internazionali Persiani: «La scelta si basò anche sulla fiducia, sono soddisfatto di Porzano»
Alla gara dei curriculum non ci sarebbe stata storia. Perché se per guidare Asmiu l’unico criterio fosse stato quello delle competenze, tra chi fu chiamato a gestire l’emergenza “monnezza” in corso a Napoli nel 2011 ed è consulente per la gestione rifiuti per la Commissione Europea, e un amministratore e revisore condominiale la partita non sarebbe nemmeno cominciata. Ma la politica ha altre vie, basate legittimamente anche sulla fiducia, dunque la gara ci fu eccome e quattro mesi fa la vinse l’amministratore condominiale Lorenzo Porzano, attuale amministratore unico di Asmiu.
Ora però sono emerse alcune delle candidature presentate dagli “scartati” dal sindaco Francesco Persiani. E in effetti il confronto è interessante. Non fosse altro che per una delle condizioni previste dal bando: «i candidati debbono possedere professionalità e competenza adeguate alle specifiche caratteristiche della carica da ricoprire. I parametri di valutazione sono rappresentati da studi compiuti ed esperienze professionali maturate, per funzioni svolte presso aziende pubbliche o private attinenti alla carica da ricoprire». Firmato: Francesco Persiani.
“Debbono”, non possono. “Attinenti alla carica”, non collaterali. Tra chi presentò il curriculumi c’è ad esempio Raphael Rossi, uno dei massimi esperti in materia in Italia. Sono sue le esperienze accennate in apertura dell’articolo.
Attualmente ricopre tre incarichi: amministratore unico di “Formia rifiuti zero” dal 2014. Si trattava di costruire da zero una nuova azienda ambientale, laddove il servizio era gestito da privati. Con lui la quota di porta a porta è arrivata al 72%. Dal 2015 è anche presidente dell’organismo di Vigilanza di Asm Rieti, azienda mista che opera nella gestione rifiuti. È nel cda di Asm Pavia, azienda che si occupa di gestione acqua, rifiuti nel capoluogo di provincia lombardo.
Nel 2011 fu chiamato dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris a Napoli. «L’incorruttibile», lo definivano i giornali, sembrava l’uomo giusto pequel caos. Già perché lui rifiutò una mazzetta in un azienda pubblica di Torino quando era dirigente. Divenne famoso, si occupò di lui la trasmissione Report. Con De Magistris finì male, ma per tutti fu un sacrificio politico sbagliato.
Negli stessi anni Porzano si occupava di amministrare condomini, nel suo cv nel 2011 (quando Rossi era chiamato a Napoli), l’uomo era amministratore unico di una ditta di produzione d’infissi. Rifiuti zero e non nel senso auspicato.
Persiani spiega così la scelta: «Ho fatto molti colloqui, con alcuni persino tre. In quei giorni ho sentito il peso della decisione, non ci dormivo la notte. Ma alla fine sono fiero, per impegno e qualità, della scelta di Porzano. Non va dimenticato che è una nomina fiduciaria, con alcuni non c’era la sintonia di vedute necessaria. I curriculum raccontano una storia, ma ci sono anche altri elementi».
Porzano, va detto, si è lanciato con entusiasmo ed energia nel suo ruolo. E sarà valutato col tempo, com’è giusto. Resta però il dato di un’amministrazione che, valutando i parametri tecnici, tra il motore di una 500 e quello di una Ferrari ha scelto il primo. —
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