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Tangenti per turbare aste, interdetto dirigente del Comune di Carrara

Tangenti per turbare aste, interdetto dirigente del Comune di Carrara

La Finanza faceva controlli al Palazzo civico di Carrara da giorni: tanti file sequestrati, interrogati i dipendenti

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CARRARA. Interdetto dai pubblici uffici il dirigente del settore Attività economiche del Comune di Carrara Pierluigi Bessi, indagato dalla procura di Massa per truffa aggravata allo Stato, abuso d'ufficio, turbativa degli incanti e falso in atto pubblico. L'indagine è partita nel 2014 e ora vede l'imputato interdetto con ordinanza del gip. Coinvolti nell'inchiesta pure tre imprenditori edili.

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Le indagini riguardano in particolare gare di appalto per realizzare due uffici informazioni. Il dirigente, secondo la procura, in un caso "indusse la giunta comunale a deliberare per suddividere i lavori in due lotti facendo quindi vincere le gare d'appalto a due imprese amiche" e nell'altro "al termine dei primi lavori, svolti regolarmente da un'impresa estranea alla vicenda,riusciva a far emettere dalla giunta una nuova delibera per appaltare nuovamente i lavori facendo risultare che vi era necessit di ulteriori opere per poi alterarne il regolare svolgimento e favorire due imprenditori". Contestata anche la concussione a danno del gestore di un luna park a Marina di Carrara.

 La misura cautelare è stata eseguita l'1 febbraio dalla guardia di finanza di Massa Carrara. Le indagini, coordinate dal pm Alberto Dello Iacono, hanno riguardato accertamenti sul regolare svolgimento della gara d'appalto e della progettazione, esecuzione, rendicontazione e liquidazione dei lavori pubblici per realizzare un ufficio di accoglienza e informazione a Tarnone, alle cave di marmo, e un ufficio informazione, accoglienza e ristoro alla periferia di Carrara.

In particolare riguardo al primo appalto nella zona di Tarnone il dirigente che all'epoca guidava il Settore attività economiche del Comune, svolgeva la funzione di direttore dei lavori e responsabile unico del procedimento (Rup) di appalto pubblico per opere di riqualificazione dell'area. Ma dopo aver tenuto nel luglio 2011 una prima gara di appalto induceva, spiega ancora la procura, la giunta comunale a deliberare per la suddivisione dei lavori in due lotti riuscendo quindi poi a far vincere le gare d'appalto a due imprese riconducibili a uno stesso imprenditore e complice.

Come accertato dalle indagini delle Fiamme gialle il frazionamento degli appalti non era necessario ma soltanto strumentale a prolungare i lavori ed ottenere pi denaro per la realizzazione degli stessi. Riguardo invece al risanamento dell'area in città, lo stesso dirigente comunale riusciva a far emettere dalla giunta comunale una nuova delibera per riappaltare nuovamente i lavori facendo risultare che vi era ancora necessit di ulteriori opere. Nella nuova gara d'appalto lo stesso dirigente avrebbe alterato il regolare svolgimento della gara e favoriva altri due imprenditori. Poi giustificava il ritardo dei lavoro attestando falsamente che vi erano condizioni meteorologiche sfavorevoli cos da evitare la penale ed ottenendo oltretutto anche un contributo di 40.000 euro di fondi regionali per attivit di smaltimento dei rifiuti e degli inerti che in realt spettavano alla ditta dell'appaltante.

Nei fatti relativi al luna park, allo stesso dirigente interdetto il pm contesta la concussione perché avrebbe chiesto al gestore favori ed elargizioni senza cui avrebbe ostacolato e ritardato il rilascio di licenze di installazione delle giostre. In particolare il dirigente comunale pretendeva un navigatore satellitare e il pagamento di bollette per 600 euro, poi dopo qualche tempo alzava anche la pretesa chiedendo un orologio Rolex ma tale richiesta non andava a buon fine.

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