Gioco
Persiani: «Aeroclub moroso, mi rivolgerò alla magistratura»
Il sindaco contrattacca sui mancati incassi (300mila euro di affitto) del Comune. «Noi compiacenti? È la precedente giunta che è stata inerte. Berti doveva tacere»
MASSA. «Mi sembra che sulla questione aeroporto di Cinquale ci siano sufficienti elementi per procedere, cosa che farò nei prossimi giorni, a una segnalazione di tali fatti e comportamenti alle Autorità Giudiziarie competenti, affinché vengano svolti gli approfondimenti del caso». Così il sindaco Francesco Persiani annuncia l’intenzione di chiedere l’intervento della Procura sul caso degli affitti non pagati per la gestione del campo di volo del Cinquale.
Il primo cittadino affida a Facebook la sua posizione su questo problema che è diventat occasione di un duro scontro fra maggioranza di centrodestra e opposizione. Nei giorni scorsi era stato l’ex vicesindaco e oggi consigliere comunale di Mdp Uilian Berti ad andare all’attacco. In una accesa seduta della commissione Bilancio, Berti aveva in sostanza detto: da quando è in carica l’amministrazione Persiani non ha fatto nulla per risolvere la questione. Quindi è inutile che continui ad accusare la precedente giunta. Se in otto mesi non è riuscita a trovare un altro gestore e continua ad accumulare debiti per il mancato pagamento del canone da parte di Aeroclub, è colpa sua, non nostra. «Se non buttate fuori Aeroclub siete compiacenti», aveva accusato.
Parole che suscitano la furente replica del sindaco: «Noi compiacenti con l’Aeroclub? Uilian Berti pare avere le idee sempre più confuse. Vediamo se riusciamo a chiarirgliele», scrive su Fb Persiani. E così “chiarisce”: «Saremmo noi ad essere compiacenti con l’Aeroclub dunque solo perché dopo neanche sei mesi di amministrazione abbiamo provveduto a notificare al club una ingiunzione di pagamento per circa 300.000 euro? Forse Berti (già vicesindaco e assessore) non ricorda che il Comune firmò una transazione nel lontano 2011 concedendo al club di pagare il debito di circa 300mila euro con piccole rate.
Dimentica che da allora l’Aeroclub ha pagato solo poche rate; che il Comune non si è attivato per ottenere una nuova fidejussione dopo il fallimento nel 2014 dell’assicurazione rilasciata da Aeroclub a garanzia del piano di rientro. E non ricorda che il Comune, da quando Aeroclub ha smesso di pagare, non si è più attivato per il recupero dell’ingente credito, rischiando anche di farlo prescrivere». Persiani ricorda poi che Lino Palla, presidente dell’Aeroclub (e ora tra gli indagati per la truffa dei falsi incidenti ndr.) «nel 2018 si è candidato nella lista Uniti per la Città che, guarda caso, ha appoggiato la coalizione che sosteneva Volpi. Con che coraggio si apre bocca? Ma lui (Berti) dov’era?».
Insomma, è la tesi del sindaco, le responsabilità dei mancati introiti per l’affitto dell’aeroporto, sono tutte delle precedenti amministrazioni di centrosinistra. E agli «errori commessi, come ammesso dallo stesso Berti nel passato è l’attuale giunta che sta cercando di rimediare».
Anche informando la magistratura, in modo da «aiutare il consigliere Berti a dissipare i suoi dubbi». —
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