Gioco
Irama, una voce lunigianese al Festival. E tutta Pontremoli si siede davanti alla tv
Nonno Tonino: «L’ho sempre detto che canta bene... quasi come me». Lo zio Pierangelo: al televoto ci faremo valere
PONTREMOLI. Tutta Pontremoli è pronta a sedersi di fronte al televisore e a fare il tifo sfrenato per un cantante in gara all'edizione 2019 di Sanremo che inizierà domani sera. Infatti c'è anche un pezzo di Lunigiana che si presenterà sul palco dell'Ariston, si tratta di Irama (pseudonimo di Filippo Maria Fanti, nome d'arte nato anagrammando il suo secondo nome creando questa parola che in lingua malese significa "ritmo") il giovane cantautore, vincitore dell'edizione 2018 del talent "Amici" condotto da Maria De Filippi su Canale 5, che ha origini della nostra terra. Prima di tutto per quanto concerne la nascita (è nato infatti a Carrara il 20 dicembre 1995) prima che i genitori si trasferissero a Monza dove il giovane Irama è cresciuto. Ma poi, o forse soprattutto, per le forti origini lunigianesi. Infatti entrambi i genitori (papà Marco alla mamma Patrizia) sono pontremolesi, nonna Adriana (scomparsa lo scorso anno a cui Irama ha dedicato il brano "Un giorno in più") era la moglie del primario del reparto di ostetricia a Pontremoli, Ugo Amorfini ed entrambi erano originari di Licciana Nardi.
Ma se tutti i pontremolesi sono pronti a tifare per il giovane ragazzo che ha raggiunte le vette delle classifiche la scorsa estate con il singolo "Nera" oltre ad essere al centro dell'attenzione del gossip per la sua storia d'amore con la nota influencer Giulia De Lellis, diventata famosa per la sua partecipazione al programma di Canale 5 "Uomini e Donne", qualche pontremolese lo è ancora di più. A partire dai nonni Antonio (ma per tutti Tonino) e Ivone. Racconta nonno Tonino come abbia un legame stretto con il giovane cantautore «ci siamo sentiti pochi giorni fa era emozionato ma anche convinto della qualità del suo brano. Comunque è un ragazzo modesto che sta vivendo il successo senza assolutamente montarsi la testa». E nonno Tonino racconta di quando da piccolo lo teneva in braccia e gli intonava "Mamma son tanto felice" «perchè ho anch'io una bella voce (e possiamo testimoniarlo in prima persona visto che ci ha accennato il motivo per telefono) infatti quando Filippo mi canta qualche suo brano gli dico sempre, sei proprio bravo... quasi come me. E subito scoppia a ridere».
«Da un lato ci siamo abituati perchè ormai Filippo, nonostante la giovane età, ha già raccolto importante successi. Certo Sanremo è sempre Sanremo anche pensando che questa volta partecipa nella categoria dei big" (infatti Irama partecipò al festival nel 2016, ma nella categoria giovani venendo eliminato da Ermal Meta). Così ci racconta lo zio di Irama, Pierangelo Fanti, che evidenzia «sicuramente faremo un tifo indiavolato e lo voteremo a raffica al televoto». La canzone non l'ha ancora sentita un po' per scaramanzia e un po' per timore delle rigide disposizioni sanremesi «devo dire non glielo neanche chiesto di farmela sentire perchè so che le regole del Festival di Sanremo in quest'ottica sono inflessibili. Quindi non volevo fargli correre alcun rischio». E poi ricorda di come in pratica sia stato il suo primo talent scout «sin da quando era adolescente scriveva già dei bellissimi pezzi, davvero sorprendenti per un ragazzo così giovane. Soprattutto capace di affrontare temi diversissimi dalla tematica sociale ad argomenti più leggeri». Un aspetto che sicuramente gli permetterà, ne è convinto lo zio, di continuare il suo percorso nel mondo musicale «perchè lui non è solo un cantante, è un autore che scrive le sue canzoni e questa profondità si sente anche nelle sue interpretazioni».
Ed ora quindi tutti pronti a tifare questo figlio di Pontremoli che fa onore alla Lunigiana con la sua musica. —
Riccardo Sordi
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