Sicurezza
All’asta terreno comunale Magnani: venderlo ora sarebbe un cattivo affare
AULLA. Il Comune emette un bando per l'alienazione di un terreno di sua proprietà in viale Lunigiana, in prossimità dell'uscita autostradale, accanto al Comando dei Vigili del Fuoco, con l'asta pubblica fissata per il 13 febbraio, ma la ex sindaca Silvia Magnani, dai banchi dell'opposizione in consiglio comunale, va all'attacco, esprimendo dubbi su questa operazione, come anche fa il gruppo consiliare di minoranza "Idee in Comune".
La Magnani e "Idee in Comune" si chiedono: perché mettere all'asta quel terreno adesso al 196mila euro, quando potrebbe valere molto di più, quindi portare più soldi nelle casse comunali, dopo il completamento del muro d'argine sulla sponda sinistra del Magra? «Quell’area - sottolinea Silvia Magnani - attualmente non è edificabile in quanto inserita nella delibera regionale adottata dopo l’alluvione. Tale delibera, però, sarà sicuramente revocata una volta collaudato il muro. E qui nasce una considerazione di principio perché si tratta di un terreno che, ad oggi, non ha una destinazione urbanistica certa in quanto non è stato ancora adottato il Poc, ma che, a detta dell’assessore all'urbanistica Marco Mariotti in consiglio comunale, potrebbe essere di tipo commerciale. È mai possibile che si debba svendere ora una proprietà comunale ad un prezzo inferiore rispetto a quello che potrà avere una volta adottato lo strumento urbanistico? Non è necessario essere Le Corbusier per porsi delle domande su un problema molto semplice, che non è nemmeno tanto “urbanistico”».
Se l’area, che ha una destinazione, viene destinata successivamente ad uso commerciale per negozi e capannoni, ragiona ancora la Magnani, chi la compra fa un affare, «mentre se la destinazione resta incerta a lungo o viene alla fine destinata a parcheggio o a verde pubblico, chi paga al Comune 196mila euro rischia di immobilizzare una cifra cospicua senza speranze di guadagno». In conclusione, una domanda: «Perché l’amministrazione comunale deve svendere il terreno e poi impiegare parte dei proventi per programmarne la destinazione urbanistica?». —
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google