Sicurezza
Fiumi a livello di guardia frane a Zeri e a Succisa Ma la Lunigiana regge
lunigiana. Con la perturbazione ormai quasi alle spalle, con piogge fitte e costanti, su tutto il territorio lunigianese, si può stilare il report di queste giornate ricche di ansia. I dati che arrivano dai pluviometri fanno bene intendere quanto fosse intenso il fenomeno che ha attraversato i versanti lunigianesi, passando dai valori della nottata di venerdì, con la punta massima segnata a Vinca con 258,6 mm, seguita di poco da Equi attestatisi a 193,4, per poi normalizzarsi nella giornata di sabato, contrassegnata anch’essa dall’estensione del codice arancione sino alle 20, con valori compresi tra i 46 ed i 78 mm, che, in qualche modo, hanno decretato la regressione della perturbazione.
I grandi osservati speciali, i fiumi, si sono ingrossati senza però tracimare. Gli stessi dati sul livello mostrano impennate, sempre nella notte tra venerdì e sabato, tutte intorno alla mezzanotte, che hanno portato l’Aulella ad avere 4,79 metri a Calamazza e 4,34 metri a Soliera, mentre gli innalzamenti registrati negli altri comprensori si fermano a due metri. Ad Aulla per contenere questo rialzo preoccupante il Consorzio di Bonifica ha attivato le idrovore. Il terreno fortemente appesantito dalle piogge ha ceduto su alcune strade provinciali: a Zeri pesantemente colpita la Provinciale 37 così come la strada che da Pontremoli, anch’essa di competenza provinciale, conduce a Succisa. In entrambi i casi le strade sono state chiuse al traffico in attesa di poter intervenire non appena cesserà la pioggia. La Lunigiana ha retto, nonostante i timori per il ricordo, ancora vivido, della tragica alluvione del 2011.
«Stiamo lavorando da ore in stretto contatto con il Genio civile e con i comuni - sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi - per garantire il nostro puntuale contributo per tutti gli interventi che si rendono necessari».
In particolare il consorzio ha lavorato alla idrovora di Aulla e controllato a vista la situazione dei livelli tra il fiume Magra e la città: «L’idrovora - spiega il consorzio - consente di drenare l’abitato di Aulla quando il fiume si ingrossa fino a superare l’altezza dell’area urbana. Non è stato necessario intervenire per taglio piante o rimozione di materiale negli alvei. Gli operai, tutti operativi, hanno atteso richieste di intervento da parte dell’Unione di Comuni. La conta delle frane per dissesto idrogeologico sui versanti inizierà al termine delle piogge». —C.B.
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