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A Bedizzano acqua torbida e non potabile

A Bedizzano acqua torbida e non potabile

Arrivano subito due autobotti. Disagi alla viabilità: un automobilista è rimasto bloccato. Colonnata: la strada diventa un fiume

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CARRARA. È stata una notte di lavoro intensa quella tra venerdì e sabato per il personale della Protezione Civile, della Polizia Municipale e delle associazioni di volontariato impegnato nella gestione dei disagi causati dalla perturbazione in corso sulla nostra zona e che ha fatto scattare fino alle 20 di ieri l’allerta meteo di colore arancione.

Il sindaco Francesco De Pasquale, preso atto delle precipitazioni della giornata di venerdì e dei conseguenti accumuli per i corsi d’acqua, in vista del peggioramento previsto per la notte, aveva disposto la chiusura delle scuole.

Bloccato in auto

Il peggioramento della notte ha costretto il personale a un’opera di vigilanza continua anche in contatto con i reperibili del Genio civile e con diversi interventi, per quanto non siano stati registrati danni gravi: una persona è rimasta temporaneamente bloccata con l’auto in zona Bedizzano ed è stata soccorsa, mentre la viabilità da e per Colonnata è stata soggetta a importanti allagamenti.

acqua vietata

Le ingenti piogge hanno causato nella frazione di Bedizzano un evidente intorbidamento dell’acqua: a seguito di una nota di Gaia Spa, dove si spiega che il fenomeno ha avuto origine dalle precipitazioni che hanno aumentato la torbidità delle fonti che alimentano l’acquedotto del paese, con la collaborazione dell’Ufficio Ambiente e sentita l’Azienda Sanitaria Locale Usl Tocana Nord Ovest, il sindaco ha emesso nella mattinata di sabato un’ordinanza che vieta “l’uso potabile (alimentare) dell’acqua erogata dal pubblico acquedotto fino a nuove disposizioni” . Il gestore del servizio idrico si è immediatamente attivato per far arrivare a Bedizzano due autobotti, in modo da garantire l’approvigionamento di acqua agli abitanti.

Dopo un ulteriore aggiornamento alle 13, l’allerta arancione è stato confermato fino alle 20 di ieri sera. Con tutta una serie di raccoimandazioni che vanno dalla prudenza alle norme di autoprotezione previste dal piano di protezione civile. «In particolare si ricorda di non dormire nei piani interrati, non parcheggiare le auto in prossimità degli argini dei torrenti e sigillare le aperture di porte e finestre sottostanti le arginature lungo i corsi del Carrione e Parmignola» si legge nella nota del Comune. Il sindaco ringrazia il personale della Protezione Civile, quello della Polizia Municipale, le associazioni di volontariato, il Genio Civile e tutti coloro che hanno collaborato alla gestione dei disagi nel corso delle ultime ore».

disagi a colonnata

«Da un anno e mezzo siamo senza strada, venerdì sera qui era l’inferno, eravamo isolati». A segnalare la situazione di disagio per la viabilitàa Colonnata e un lettore de Il Tirreno Vitale Fusani: «A rientrare a casa, passando dai Ponti di Vara e da Fantiscritti ho avuto paura. La strada si è trasformata in un fiume di acqua e di fango, procedere era davvero difficile. E per tutta la notte siamo rimasti isolati, impensabile rimuovere le auto». –

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