Il Tirreno

l’inchiesta 

Sequestrati due studi legali Proseguono gli interrogatori

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massa. Le indagini sui falsi incidenti proseguono e a conferma che gli inquirenti non mollano ci sono i due sequestri di ieri. I sigilli sono scattati allo studio di Federico Radicchi e di Jonatha Cirillo. La procura ritiene quindi che altro materiale probatorio (un primo sequestro a loro carico risale ad oltre un anno fa) possa essere raccolto ed entrare ad arricchire il fascicolo.

Mentre l’indagine prosegue, di fronte ad Ermanno De Mattia, giudice delle indagini preliminari, si svolgono gli interrogatori di garanzia. Ieri mattina Renzo Mosti, il vigile agli arresti domiciliari, difeso dall’avvocato Alessandro Maneschi, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

Si è avvalso anche il dottor Cesare Tonini, specializzato in medicina legale. A lui il pubblico ministero Alessandra Conforti contesta l’associazione a delinquere, il concorso in frode assicurativa, il falso e la corruzione. Il dottore, difeso dagli avvocati Roberto Iacopetti e Carlo Pellerano, ha chiesto però di rilasciare spontanee dichiarazioni. Nell’ordinanza firmata dal gip , il medico è chiamato in causa in relazione a cinque o sei casi di falsi incidenti. Su tutti quegli specifici casi il medico ha preso posizione fornendo la sua versione al giudice De Mattia.

Gli interrogatori di garanzia proseguono anche questa mattina: sarà sentito il dottor Mario Pucci , assistito dall’avvocato Paolo Bertoncini.

L’inchiesta, intanto, prosegue: la mole di lavoro, il numero di sinistri e infortuni e le persone coinvolte sono talmente tanti che la Procura ha valutato l’apertura di un secondo fascicolo nell’ambito del quale sono già stati iscritti nel registro diverse persone tra cui altri professionisti. Medici e avvocati. —

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