Il Tirreno

la controversia 

Tar, no al ricorso di Bessi contro il Comune di Carrara

Massimo Braglia
Tar, no al ricorso di Bessi contro il Comune di Carrara

Il sindaco aveva respinto la disponibilità dell’architetto a fare il dirigente anche a urbanistica e Suap perché andrà in pensione il prossimo anno

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CARRARA. Il Tar ha respinto il ricorso del dirigente comunale Pier Luigi Bessi, rappresentato e difeso dagli avvocati Riccardo Diamanti, Roberto Righi e Laura Marchiò; il ricorso era contro il Comune di Carrara, rappresentato e difeso dagli avvocati Marco Barilati, Simone Massacano, obiettivo, l'annullamento, della deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Carrara n. 488 del 5 ottobre 2018, pubblicata all'Albo Pretorio del Comune di Carrara per 15 giorni in data 22 ottobre 2018 con oggetto “Piano Triennale del Fabbisogno di Personale 2018-2020. Modifica”, nella parte in cui dà mandato al Dirigente del Settore Affari generali e personale di avviare la procedura per l'assunzione a tempo determinato di un dirigente a copertura del corrispondente posto vacante nella dotazione organica dell'ente, fino alla scadenza del mandato amministrativo del Sindaco, per l'affidamento dell'incarico di direzione del Settore Urbanistica e S.u.a.p. (Sportello unico attività produttive), dando atto che l'attivazione della procedura è condizionata preliminarmente alla verifica da parte del Sindaco dell'assenza tra i dirigenti di ruolo in servizio presso l'ente di personale in possesso delle professionalità richieste..." purchè idonea a consentire lo svolgimento dello specifico incarico dirigenziale fino al compimento del mandato del Sindaco...".

Si ricorda, nel ricorso, che con delibera n.431 del 24 agosto 2018, il Comune di Carrara ha proceduto a modificare la propria struttura organizzativa istituendo un nuovo settore denominato urbanistica e S.u.a.p. e prevedendo conseguentemente una nuova posizione dirigenziale.. Malgrado la disponibilità manifestata dall'Arch. Bessi il sindaco ha rigettato l’istanza proposta da quest’ultimo, evidenziando che l’architetto Bessi sarebbe stato collocato a riposo il 1° Marzo 2020, circostanza quest’ultima incompatibile con la durata minima dell'incarico dirigenziale che, sulla base dell’art. 42 comma 8 del regolamento del Comune di Carrara, non può essere inferiore ai tre anni. Secondo i giudici del Tar, «è evidente che la decisione dell'amministrazione di ricercare all'esterno, piuttosto che nella sua dotazione organica, professionalità idonee a ricoprire incarichi dirigenziali, è frutto di un'opzione, e quindi di una valutazione che è tipicamente discrezionale».

E l’operato del sindaco è conforme all'art. 42 del Regolamento nel testo approvato con delibera n. 327 del 27 giugno 2014, laddove prevede che "gli incarichi (dirigenziali) di norma hanno durata coincidente con il mandato del Sindaco e, (comunque) non possono avere durata inferiore a tre anni". Una durata minima dell'incarico dirigenziale pari a due anni è peraltro stabilita dall'art. 22 del Ccnl 1° dicembre 1995 dei dirigenti degli Enti locali. Ne consegue, si argomenta, che l'arch. Bessi, avendo solo un anno di servizio a disposizione prima del pensionamento, non avrebbe potuto comunque ricoprire il nuovo posto di dirigente, non potendo garantire non solo la copertura del Settore fino alla conclusione del mandato del Sindaco, ma nemmeno la copertura per il periodo minimo (tre anni).

Non solo, scrive il Tar: “E’ altrettanto evidente che la valutazione del Sindaco di non accogliere la disponibilità del Sig. Bessi non poteva che prendere in considerazione tutta la situazione organizzativa del Comune, mantenendo l’attuale ricorrente nelle funzioni di dirigente del settore Politiche Comunitarie, Sport, Innovazione Tecnologica, così come esplicitato nella nota di rigetto inviata al ricorrente”. Insomma, ricorso infondato e respinto. L’architetto Bessi dovrà pagare le spese di lite di 1.500 euro. —
 

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