Falso infortunio, in vacanza con i soldi dell’assicurazione
“Non ho niente, non ho dato un colpo”. E la moglie: “Voglio andare in crociera io” E per prendere punti, la radiografia è quella delle spalla da operare di Radicchi
massa. È il protagonista di un infortunio: all’assicurazione fa risultare che quell’infortunio è avvenuto a casa sua. Eppure, intercettato dagli inquirenti, ammette “Non ho niente, “non ho mai dato un colpo alle costole nè niente”. Non ha dato colpi, ma deve risultare che ha riportato lesioni perché senza le lesioni non può ottenere il risarcimento. E quel risarcimento lui e la moglie hanno già messo in conto di usarlo per andare in vacanza tanto che lei, intercettata, si lascia sfuggire: “Voglio andare in crociera io”. Così - almeno stando agli atti - è Federico Radicchi a trovare il modo per ottenere i soldi sostituendo il referto del finto infortunato con il suo.
Radicchi: “...la spalla tua sarà la spalla mia, il tuo esame c’è la mia spalla, io c’ho la spalla quella... da operare, è rotta, quindi soltanto la mia spalla sono 8 punti, non ti dico altro”.
È così convincente che il falso infortunato gli risponde : “no, devo darti il cuore”.
E più avanti: “Ci sta anche la crociera”.
Radicchi assicura che le cose andranno per il meglio: “Guarda, lo sa anche mio fratello che la spalla mia va nella tua pratica, infatti mi sono già messo d’accordo con il dottore quindi”. E ancora: “basterebbero... le costole, fai conto una costola un’infrazione di costola praticamente sono due punti ce ne hai due sono già 4 punti, quindi... ma ti dico... poi sei stato preciso qui”.
A quel punto interviene la moglie del finto infortunato ammettendo di aver organizzato bene tutto: “(ride) abbian fatto una bella scena” e più avanti: “Facevo quella tutta preoccupata.... oh 20 giorni ti han dato (ride) più di così... nel senso... a momenti ti ricoveravano”.
L’intercettazione per gli inquirenti è fondamentale perché conferma - questa la loro tesi - la falsificazione dei referti, falsificazione che sarebbe confermata anche da una seconda intercettazione in cui Radicchi torna a garantire che a fare la radiografia per la spalla sarà lui: “Prendo io gli appuntamenti per fare gli esami perchè tanto il ginocchio e le altre cose ce le hai te, la spalla la faccio io, cioè, a nome tuo, ma la faccio io, che ho la mia, quella cotta, però naturalmente andiamo la insieme”.
Referti falsi - secondo l’accusa - e falsi incidenti e infortuni come nel caso di un’anziana per cui viene organizzata la richiesta di risarcimento fingendo - è l’ipotesi accusatoria - che sia caduta per colpa di un cane.
Radicchi Federico:”Quindi c’è da dire che il cane praticamente era al guinzaglio... stavano parlanndo praticamente in... stavano parlando davanti casa, io direi così... stavano parlando davanti a casa nella via, è passato un gatto, sto c... di cane là che era al guinzaglio è partito dio bone a razzo, il guinzaglio, sono di quelli che vanno al coso...lungo... le è passato in mezzo alle gambe alla vecchietta e l’ha buttata in terra basta... fine della faccenda”.
Chi sta organizzando il falso infortunio precisa: “Dopo però ci vogliono i testimoni”.
Radicchi: “Testimone ci sei te”.
E la stessa persona che solleva il problema dei testimoni in un’altra intercettazione, preoccupato delle conseguenze, spiega: “Eh, ho capito però c... voialtri vivete su queste cose qui, ma non sono tutte le persone così. Voialtri vivete su queste cose qui, ma non siamo tutti così?”. —
C.S.
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